Due denunce per gli incidenti tra terremotati aquilani e polizia a Roma

Per i disordini scoppiati a Roma la scorsa settimana nel corso del corteo di protesta organizzato dal Popolo delle Cariole de L’Aquila per chiedere interventi urgenti per la ripresa della città dopo il terremoto, arrivano le prime denunce. Si tratta di del promotore della manifestazione e uno dei partecipanti al corteo, appartenente all’area degli antagonisti. A renderlo noto è la Questura di Roma, spiegando che “è stata consegnata all’autorità giudiziaria una prima informativa predisposta dalla Digos contenente una ricostruzione dei fatti: nella stessa è stato segnalato il promotore della manifestazione, M. E. di 39 anni, per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità di pubblica sicurezza, in quanto l’iniziativa si è svolta senza tenere conto delle modalità concordate”. Per i reati di “violenza e resistenza a pubblico ufficiale ed inosservanza dei provvedimenti dell’autorità di pubblica sicurezza” è stato invece segnalato C. G., 26 anni, “noto antagonista romano appartenente al CSA ‘La Strada’, più volte denunciato in occasione di manifestazioni non autorizzate e, da ultimo, nell’ottobre scorso per i reati di violenza, resistenza a pubblico ufficiale ed altro in occasione di tafferugli tra antagonisti e forze dell’ordine nel corso di una manifestazione contro i Centri di identificazione ed espulsione”. Lo stesso G.C. – ricorda la questura – “è stato riconosciuto all’inizio della manifestazione, nel corso del tentativo di sfondamento al cordone delle forze dell’ordine che si trovava in via del Corso altezza piazza Venezia, mentre spingeva i militari. In questa fase, tra i manifestanti, sono stati notati altri 5 noti esponenti delle realtà antagoniste romane”, già identificati. Inoltre, durante la manifestazione, in particolare in via del Plebiscito, sono stati riconosciuti, nel corso del fronteggiamento con le forze dell’ ordine, 22 noti appartenenti ai CSA ed alle realtà antagoniste della capitale”. Prosegue “intensa” l’attività investigativa, anche attraverso la visione di altre immagini della polizia scientifica e dei media “per verificare condotte penalmente rilevanti”.

Intanto, il Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato oggi all’unanimità la mozione dei consiglieri Enrico Verini e Roberto Tinari (primi firmatari), finalizzata a impegnare il sindaco a intraprendere tutte le azioni possibili per incentivare i cittadini, che hanno chiesto il contributo per la ricostruzione, a utilizzare il criterio del finanziamento agevolato. In particolare, il documento chiede che la Municipalità eserciti tutte le pressioni possibili affinché venga emanato un provvedimento governativo per consentire anche ai proprietari delle seconde case, della abitazioni classificate A e degli immobili destinati ad attività produttive possano accedere al finanziamento agevolato. Possibilità al momento esclusa. Con la mozione viene chiesto anche di eliminare il tetto di 200.000 euro per i fabbricati B, C ed E, oltre il quale non è possibile ottenere il contributo agevolato, ma solo quello diretto. La mozione sara’ inviata al presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, al sottosegretario Gianni Letta, al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e al commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi. All’inizio della seduta il sindaco Massimo Cialente ha annunciato ufficialmente all’Aula la nomina di Stefania Pezzopane ad assessore con alcune deleghe, tra cui quelle alle Politiche abitative, sociali, alla Ricostruzione partecipata e alla Polizia municipale.