Menna: “L’azione dell’Udc in favore degli invalidi civili è stata premiata”

“Il nostro partito è stato protagonista di un forte impegno per tutelare la dignità umana e garantire il minimo sostentamento economico agli invalidi civili del nostro Paese. L’emendamento attuato dalla Commissione Bilancio del Senato al testo proposto dal Ministro per l’Economia, che prevedeva disposizioni a scapito della categoria, dimostra che le nostre ragioni di considerarle inique e inaccettabili, erano più che fondate”.

Lo afferma il capogruppo Udc al Consiglio regionale d’Abruzzo, Antonio Menna, che sulla questione aveva fatto sentire la propria voce, scrivendo un’apposita lettera al presidente del partito, Pierferdinando Casini affinché promuovesse iniziative concrete per indurre il Governo ad un ripensamento e, di conseguenza, a procedere alla loro definitiva esclusione dal testo della finanziaria.

“Si tratta di un importante risultato che restituisce il giusto valore morale oltre che umano ad un problema reale sul quale la politica non può porre veti né condizioni restrittive, ma solo esercitare il dovere di tutela in favore di cittadini sfortunati e bisognosi di assistenza – ribadisce Antonio Menna  .La modifica al testo della finanziaria si è concretizzata con l’abolizione dei nuovi requisiti medico-legali per l’ottenimento dell’indennità di accompagnamento che – sostiene Menna – potevano essere concessi solo in casi di gravissima e totale impossibilità di deambulare; con l’abolizione dell’innalzamento all’85% della percentuale di invalidità necessaria per ottenere l’assegno mensile di assistenza riservato agli invalidi civili parziali. La percentuale minima ritorna ad essere quella precedentemente in vigore: il 74%; scompaiono anche disposizioni che prevedevano correttivi di dubbia costituzionalità quali: eccezioni al limite dell’85% per le patologie singole a cui fosse riconosciuta una percentuale di invalidità pari o superiore al 75%. Dunque – conclude Antonio Menna – le legittime richieste degli invalidi civili, che noi abbiamo sostenuto con forza, sono state accolte integralmente, ma proprio per tutelare i loro diritti, il numero di verifiche previste dal piano straordinario di controllo sulle invalidità passerà da 200mila a 250mila per gli anni 2011 e 2012. Alla procedura di verifica (a carico dell’Inps), potrà partecipare anche la Commissioni dell’Azienda Usl su approvazione delle Regioni”.