Botta e risposta PdL-Pd sui conti della Provincia di Chieti: “Sì al controllo dei bilanci della magistratura contabile”

“Come sempre le carte sono a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, Tommaso Coletti e Camillo D’Amico le conoscono bene ed invito tutti a venirle a consultare, così da capire che il Pd ha un solo scopo: confondere le idee ai cittadini per nascondere le proprie responsabilità”.

L’assessore provinciale al Bilancio, Alessio Monaco, replica alle dichiarazioni degli esponenti del Pd in merito alla situazione economica della Provincia. “Sono d’accordo con Coletti – ha proseguito l’assessore Monaco – quando afferma che è giunta l’ora di chiarire come stanno davvero le cose: la magistratura contabile dovrà fare il suo corso e stabilirà senza alcun dubbio dove sia la verità. Quanto poi alle osservazioni del Pd, mi permetto di far rilevare a Coletti e D’Amico che la rinegoziazione dei Bop è stata necessaria per migliorare la liquidità dell’ente. Quando poi si tratta di ricordare la storia dei 2,5 milioni di euro che lui ha iscritto in bilancio dopo la sentenza di Appello che ha condannato il Comune di Chieti a pagare la Provincia in merito alla questione dell’Istituto d’Arte, Tommaso Coletti dimentica casualmente di aggiungere che quei soldi non solo li ha iscritti in bilancio, ma senza neppure chiedere alcun pignoramento al Comune, come invece chiede di fare a noi, li ha anche spesi a cuor leggero a fine 2008, senza aspettare la sentenza della Cassazione che, per fortuna, la settimana scorsa ha confermato la pronuncia del Secondo Grado. Noi abbiamo già fatto quanto dovevamo fare: abbiamo notificato gli atti al Comune di Chieti e stiamo attendendo un incontro per definire le modalità del pagamento di quanto ci è dovuto”.

«Finalmente il collega Camillo D’Amico dice una cosa saggia: facciamo chiarezza – affermano dal canto loro i capigruppo di maggioranza.”Con piacere registriamo – hanno precisato Sisti (PDL), Di Rito (UDC), Scopino (MPA), Argentieri (Costituente di Centro), Di Paolo (Theatina per la Libertà) – come D’Amico ci stia una volta tanto seguendo sul terreno della trasparenza e della giustizia: affidiamo il compito di fare chiarezza piena e definitiva alla magistratura, che potrà effettuare tutte le valutazioni necessarie affinché emergano le responsabilità precise di chi ha condotto la Provincia sull’orlo del dissesto economico. Una situazione che mette in sofferenza l’ente e che nuoce innanzitutto ai cittadini ai quali noi amministratori, tutti, dobbiamo rendere conto: la verità sarà l’unico viatico possibile per proseguire l’azione di risanamento che il presidente Enrico Di Giuseppantonio con la sua amministrazione ha inaugurato un anno fa, dopo il suo insediamento”.