Operaio licenziato, sciopero di 4 ore per turno alla Sevel di Atessa

Venerdì prossimo, la Fiom Cgil ha proclamato 4 ore di sciopero per ogni turno alla Sevel di Atessa. La decisione è spiegata in un comunicato del sindacato nel quale si afferma che “dopo il ricatto di Pomigliano, la Fiat ha scelto la strada dello scontro frontale sui diritti procedendo a sospensioni e licenziamenti di delegati e lavoratori iscritti alla Fiom ( stabilimenti di MELFI e MIRAFIORI ). Il rischio è che nella stessa Sevel, si potrebbero verificare tale situazioni. Ieri  mattina, ad un giovane impiegato delegato sindacale a Mirafiori è stata recapitata una lettera di licenziamento con la motivazione della rottura del rapporto di fiducia. Inoltre, a Melfi l’Azienda rifiuta di ritirare il provvedimento di sospensione a due delegati sindacali e ad un lavoratore, con la minaccia di passare nelle prossime ore al loro licenziamento. La Fiat considera inaccettabile che i delegati possano informare i lavoratori e contestino con lo sciopero gli aumenti dei carichi di lavoro, come è accaduto a Melfi e come, ormai da mesi sta accadendo in SEVEL  dove, con 1400 persone in meno si fanno gli stessi furgoni, o quasi, di quelli prodotti nel 2008. Se qualcuno avesse ancora dubbi, Pomigliano non è un caso isolato. E’ una precisa scelta della Fiat che pensa di usare la crisi per imporre in tutti gli stabilimenti del Gruppo una logica autoritaria e antisindacale nella gestione della produzione e delle fabbriche, cancellando non solo il Contratto nazionale, ma soprattutto il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a contrattare collettivamente la loro condizione lavorativa.

Inoltre la Fiat pensa di tagliare ulteriormente il salario dei lavoratori, già falcidiato dalla ricorso alla cassa integrazione, rendendo incerta l’erogazione del saldo del Premio di Risultato, che in ogni caso sarà inferiore a quanto corrisposto nel 2008 e nel 2009. Chiediamo alla Fiat di ritirare i licenziamenti ed i provvedimenti di sospensione e di rispettare gli accordi aziendali in vigore nel Gruppo stipulati unitariamente per la tutela del salario ed il controllo sulla organizzazione del lavoro. Riproponiamo a tutta la RSU presente in Sevel di condividere con la FIOM un percorso di confronto da attuarsi con tutte le lavoratrici ed i lavoratori su tali tematiche. Chiediamo alla RSU ed alle Segreterie di riferimento la convocazione immediata di un’assemblea sindacale in Sevel per affrontare questa grave e pericolosa condizione”.