Assistenza e trasporto degli studenti diversamente abili a rischio per i tagli. Le 4 Province chiedono d’incontrare Chiodi

Le quattro Province lanciano un appello alla Regione Abruzzo che ha tagliato del 50 per cento i fondi da destinare al servizio di assistenza e trasporto degli studenti diversamente abili delle scuole secondarie. Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, gli assessori Rasicci, Mancini, Cozzi e Romanelli, in rappresentanza delle Province di Teramo, Chieti, Pescara e L’Aquila, hanno messo in evidenza le difficoltà esistenti alla luce del taglio deciso dalla Regione, che è passata da un milione e 400mila euro del 2008 a 700 mila euro del 2009, da suddividere tra le quattro Province. La legge, hanno spiegato, dispone che la Regione contribuisca alle spese per l’assistenza e il trasporto dei disabili nella misura del 50 per cento, anche se in passato non ha sempre coperto questa percentuale e sono state proprio le Province a farsi carico delle spese. L’altro 50 per cento è, per legge, a carico delle Province che in realtà si limitano a girare i fondi propri e della Regione ai Comuni e agli Enti d’ambito, veri erogatori dei servizi. Mancando lo stanziamento della Regione la situazione rischia di diventare insostenibile, hanno detto i quattro assessori, anche perché i servizi vengono comunque erogati, a prescindere dalle somme stanziate. Le quattro Province chiedono quindi un incontro all’assessore regionale Gatti e al presidente Chiodi (fino ad oggi non e’ mai stato concesso nonostante le richieste) e sollecitano sia un intervento sulla legge sia un’assistenza adeguata in favore dei disabili.