Virtus, il primo acquisto è un giovane difensore ungherese. Il Consiglio Federale esclude dai campionati 21 squadre

Il primo colpo della Virtus Lanciano è Zsolt Tamas’i classe 1990, giovanissimo centrocampista centrale ungherese, in forza alla alla primavera del Parma. Tamas’i andrà a rinforzare il reparto centrale rossonero. Il calciatore arriva con la formula del prestito. La società della famiglia Maio, come annunciato alcuni giorni fa, pesca nei settori giovanili dei club di serie A e B per affrontare il prossimo torneo di Prima Divisione. L’arrivo di  Tamas’i potrebbe preludere la partenza di qualche difensore in forza alla Virtus. Si cerca anche di sistemare la punta Morante, legato ancora da un anno di contratto al Lanciano. Ma le operazioni vanno a rilento. Le attenzioni degli operatori sono tutte rivolte alle decisioni che arriveranno in queste ore dalla riunione del Consiglio Federale, chiamato a pronunciarsi sulla posizione di molti club già escluse dai tornei dalla Covisoc. Dalle notizie finora giunte, sono 21 le squadre, più di un intero girone della Lega Pro, che non riammesse al prossimo campionato.  La crisi economica elimina più squadre delle retrocessioni sul campo. La conferma, dal presidente della Lega Pro Macalli: “Ventuno squadre, l’Ancona in Serie B e 20 in Lega Pro sono uscite dal sistema. E’ un tributo di sangue, ma anche una situazione che noi denunciamo da almeno due o tre anni. Previsioni? Il prossimo anno sarà anche peggio”.
In serie B, escluso l’Ancona, un’altra marchigiana è riuscita a salvarsi in extremis. L’Ascoli, infatti, ha sanato la sua situazione debitoria e versato la fideiussione, quindi dovrà scontare soltanto una penalizzazione nella prossima stagione. L’esclusione dell’’Ancona potrebbe essere preso dall’Hellas Verona o dalla Triestina. 
Drammatico il quadro che emerge in Prima Divisione.  Gallipoli, Perugia, Rimini e Mantova non hanno presentato l’iscrizione ai campionati 2010/11 e si sono autoescluse dal torneo. Perugia, Rimini e Mantova ripartiranno dalla Serie D, il Gallipoli è iscritto al campionato di Promozione pugliese.
Arezzo e Real Marcianise non hanno presentato il ricorso per l’ammissione ai campionati. I toscani militeranno in Serie D, i campani invece dopo il tentativo fallito di fondersi con il club del capoluogo, la Casertana, rischiano di non avere futuro nel calcio.
Ammesse senza problemi la Cremonese, il Viareggio, la Spal e la Triestina, solo un incidente di percorso per loro. Il Foggia ha ripianato i debiti attraverso l’accordo tra il nuovo presidente Casillo e la vecchia dirigenza. La Salernitana ha chiarito la vicenda Enpals e presentato la fideiussione, avendo così solo una penalizzazione da scontare. A Cava de’Tirreni si è verificato un vero e proprio miracolo calcistico con la Cavese iscritta grazie a fondi reperiti tramite il supporto popolare e la partecipazione degli imprenditori cittadini. Disco rosso invece per il Figline, che conclude nel peggiore dei modi la sua scalata che aveva portato in 4 anni la squadra toscana dall’Eccellenza alla Prima Divisione.
Come in Prima Divisione, anche in Seconda quattro squadre non hanno presentato la documentazione: Itala San Marco, Monopoli, Pescina Valle Del Giovenco e Scafatese.
Non hanno presentato ricorso in sei: Alghero, Cassino, Legnano, Manfredonia, Olbia e Pro Vasto.
La Paganese, rea di non aver presentato documentazione sull’organigramma societario, ha sanato la sua posizione ed ha richiesto il ripescaggio in Prima Divisione. Ammessi senza problemi anche Chieti, Sangiovannese, Prato, Gavorrano, Fondi, Crociati Noceto e i sardi della Villacidrese, che sembravano fuori dai giochi. Il Potenza risulta escluso dai campionati per non aver allegato al ricorso alcuna documentazione integrativa. Esclusi la Sangiustese e la pluriscudettata Pro Vercelli.