Un provvedimento legislativo metterà a disposizione i 6 milioni di euro per il Tribunale di Chieti

Sarà un provvedimento legislativo, che il ministro Angelino Alfano porterà in Consiglio dei Ministri, a reperire gli oltre 6 milioni di euro necessari per la ristrutturazione del tribunale di Chieti: è questa la soluzione trovata questo pomeriggio presso il Ministero di Grazia e Giustizia, nel corso della riunione presieduta dal capo del Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria, del Personale e dei Servizi, Luigi Birritteri. Attorno al tavolo si sono trovati il presidente del tribunale, Geremia Spiniello, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, il sindaco, Umberto Di Primio, il procuratore della Repubblica, Pietro Mennini e il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Chieti, Pierluigi Tenaglia.

Dopo un’ampia disamina del problema relativo ai lavori da realizzare è stato presentato il progetto messo a punto dall’Ufficio Tecnico della Provincia, che prevede una spesa di 6,7 milioni di euro, per la messa in sicurezza totale dell’intero edificio, al fine di poter tornare ad ospitare tutti gli uffici giudiziari, molti dei quali ora sono dislocati in via Arniense, nella sede concessa dalla Provincia all’amministrazione giudiziaria. Al termine della riunione, Chiodi, Di Giuseppantonio e Di Primio hanno incontrato il ministro Alfano, che ha confermato l’ipotesi di inserire il finanziamento necessario ai lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza all’interno di un provvedimento legislativo ad hoc.

«Un concreto spiraglio di sole – ha spiegato all’uscita dal Ministero il presidente Enrico Di Giuseppantonio a nome di tutti gli intervenuti – si è aperto con l’incontro di oggi a Roma: siamo ottimisti sulla definizione in tempi ragionevoli della situazione del tribunale di Chieti, che presto potrà tornare nella sua sede storica di piazza San Giustino. L’impegno e la tenacia di tutte le istituzioni in questa occasione è riuscito a raggiungere un obiettivo fondamentale che per me era prioritario sin dal giorno del mio insediamento, in considerazione della massima disponibilità della Provincia a venire in contro alle esigenze degli uffici giudiziari. Ringrazio il dott. Birritteri e il ministro Alfano per la disponibilità dimostrata e la capacità di fare sintesi delle ipotesi sul tappeto».