Con La Figlia di Jorio al via il d’Annunzio Festival, il Festival Internazionale delle Arti

La Figlia di Jorio, di Gabriele d’Annunzio, domani,  23 luglio, all’ex Aurum di Pescara, alla ore 21.30 darà il via al d’Annunzio Festival, il Festival Internazionale delle Arti che il Comune di Pescara ha deciso di dedicare al suo figlio più illustre e controverso, noto a tutti ed in realtà misconosciuto ai più, vuole essere innanzitutto uno strumento,un moltiplicatore di produzione artistica sull’opera e intorno all’opera di Gabriele D’Annunzio. L’opera ha la regia di Jurij Ferrini è uno dei maggiori talenti del teatro italiano di oggi, vincitore nel 2003 del premio Eti- Olimpici del Teatro, e protagonista dalla fine degli anni Novanta di una rivoluzione sottile che mette i classici al centro di un lavoro rigoroso e solido sul testo e sull’attore. Scrive Ferrini sulla ‘sua’ Figlia di Iorio che presenterà in prima nazionale a Pescara: “Se si pensa a quest’opera, così ricca di immagini, occorre sottrarre il più possibile nel costruire la messinscena: niente scene, oggetti, costumi d’epoca (quali poi?) per lasciare al pubblico il privilegio di viverla con la propria fantasia, di respirare con lei, di riceverla nel ventre, sul petto, vibrando, lasciandosi guidare dalle sole parole e dalla voce, dal movimento dei corpi, dallo sguardo e dal sangue pulsante delle attrici e degli attori, in assoluta relazione tra loro, un ensemble che può essere l‘unico tramite di questo passaggio fantastico dalla pagina all’aria”.