Delitto di Guastameroli: gli assassini hanno inferto dieci coltellate a Emilia Tortella

Dieci colpi per uccidere una donna di 74 anni che, dopo l’intervento al quale era stata sottoposta, trascorreva i suoi giorni a letto. Chi ha ucciso non ha avuto alcuna pietà, ha impugnato un coltello è ha colpito più volte, per uccidere. Emilia Tortella è morta così. Una violenza che non avrebbe senso se non nella determinazione di chi, entrato in piena notte in quella casa di Vicolo Chiuso di Guastameroli, non volesse costringerla a parlare, conoscere dove lei e suo marito, Gino Del Bello, 80 anni, avessero i soldi. Qualcuno che forse sapeva, era al corrente che la coppia aveva custodito nel loro appartamento oltre 3000 euro. Gente che vive a Guastameroli o nelle zone limitrofe ma con le orecchie ben aperte a tutto quello che avviene attorno a loro. Per questo i due assassini dall’accento straniero hanno indossato un maschera e si sono coperti il volto. Avevano paura d’essere riconosciuti: e hanno ucciso Emilia, che forse tentava di urlare, di farsi sentire dai vicini. Lei si è difesa, ma la lama del coltello è penetrata più volte nel suo addome. Hanno provato ad ammazzare anche Gino, ma non ci sono riusciti. Lo hanno colpito alla testa, gli hanno fratturato il setto nasale e lo hanno lasciato sul pavimento, a poca distanza dalla moglie.

L’autopsia, eseguita oggi dall’anatomopatologo Ivan Melasecca presso l’obitorio dell’ospedale Renzetti di Lanciano, ha confermato quanto si sapeva già da ieri mattina, quando il figlio della coppia ha trovato madre e padre in una pozza di sangue. Dieci coltellate, una le ha trafitto il cuore. Le indagini sono serrate, a 360 gradi. C’è la volontà da parte dei carabinieri di arrivare presto agli assassini e di dare una risposta forte e decisa all’intero territorio nel quale i furti in appartamento non sono stati pochi nell’ultimo semestre. Vengono sentiti parenti e vicini di casa: non si tralascia nulla. E poco trapela sulle indagini in corso: con quale coltello è stata uccisa Emilia? E dove sarebbe l’arma del delitto: lasciata in casa o portata via?  

Stamattina nell’abitazione dei due anziani sono stati anche i Ris di Roma. Si cercano tracce, particolari che possono indirizzare le ricerche sulle due belve che hanno ammazzato senza scrupolo. Dettagli, ma fondamentali in casi come questo. Alla Compagnia dei Carabinieri di Lanciano c’è gran movimento. Si ha la sensazione che il cerchio si stia chiudendo. E’ solo una sensazione, ma la verità sembra davvero vicina.