Nuovo sciopero alla Sevel indetto dalla Fiom Cgil

“La Fiat ha deciso di distribuire centinaia di milioni agli azionisti e di aumentare del 40% i compensi ai massimi dirigenti. Alle lavoratrici ed ai lavoratori, con salari già bassi, non vuole dare niente”.

Cominica così il comunicato diffuso oggi dalla Fiom Cgil che annuncia un altro ciopero negli stabilimenti del gruppo torinese. La Fiom rivendica: la corresponsione immediata di una cifra non inferiore all’anno scorso (600-800 euro) a tutti i dipendenti, anche a quelli in cassa integrazione; il ritiro dei licenziamenti a carattere intimidatorio a Melfi e Mirafiori; l’apertura di un negoziato sulle prospettive industriali e occupazionali del Gruppo con la costituzione di due società (Auto e Fiat Industrial), respingendo la strategia perseguita a Pomigliano di contrapporre lavoro e diritti. Il Coordinamento nazionale del Gruppo Fiat  decide  per  il 23 lo  sciopero di tutti i siti produttivi FIAT, con   modalità  di   gestione a livello di stabilimento. Nello stabilimento SEVEL di Atessa lo sciopero si svolgerà con l’astensione dal lavoro nelle ultime 4 ore di ogni turno. I lavoratori della SEVEL, nonostante lo sciopero di 8  ore di venerdì scorso, non hanno ancora avuto certezze dalla direzione aziendale sulla erogazione del premio di risultato 2009. La SEVEL fa pagare 2 volte la crisi ai suoi dipendenti: Il reddito 2009, a causa della cassa integrazione è sceso del 30% e  a questo oggi, si aggiunge la mancata erogazione delle 600 euro di premio.

Intanto, il direttivo regionale della Cgil, ha eletto la nuova segreteria confederale della Cgil Abruzzo. Con il segretario generale Gianni Di Cesare, confermato recentemente alla conclusione del congresso regionale, sono stati eletti nella nuova segreteria confederale Antonio Iovito, Domenico D’Aurora, Alessandra Genco, Rita Candeloro, Angela Scottu, Sandro Giovarruscio e Nicola Di Matteo, che è anche il segretario generale della Fiom Abruzzo.