Carugno (Partito Socialista) a Paolucci (PD): “A Roseto non facciamo come a Guardiagrele”

“La storia rischia di ripetersi, Roseto come Guardiagrele, entrambi Comuni roccaforti di Sinistra, entrambi prima delle elezioni amministrative governati da un anomalo monocolore del PD con tutti gli altri partiti del centrosinistra a guardare dagli spalti, entrambi con un centrodestra pericolosamente in agguato”. Inizia così l’appello che Massimo Carugno,l segretario regionale del Partito Socialista rivolge al segretario del PD abruzzese, Silvio Paolucci, in vista delle comunali nel centro del teramano.

“Allora, a Guardiagrele, come si suol dire, “ci mettemmo mano” per ammorbidire il rigido arroccamento del tuo partito attorno al vessillo del PD sulla torre civica ma, evidentemente, troppo tardi per impedire che la roccaforte di sinistra, della provincia di Chieti, cadesse nelle mani della destra. Oggi, a Roseto – dice Carugno -, abbiamo 8 mesi di tempo per “metterci mano” e fare in modo che alle elezioni amministrative il centrosinistra si presenti unito anche col PD per riconfermare la vocazione di sinistra della città adriatica. Ma, per ottenere questo risultato, occorre far capire e convincere la amministrazione Democratica di Roseto che occorre subito guardarsi intorno, coinvolgere subito nella amministrazione tutte le forze di sinistra che potrebbero essere alleate. La gallina domani è meglio dell’uovo oggi e quindi un centrosinistra unito alle elezioni è meglio di un piano regolatore approvato oggi in “splendido isolamento”. Anche perché questa incomprensibile fretta di varare lo strumento urbanistico in splendido isolamento a pochi mesi dalle elezioni è una operazione “politicamente scorretta” e assolutamente inopportuna per l’evidente clima di dissenso e critica che si sta creando nella città”.