Omicidio di Guastameroli, si aspettano i primi risultati degli esami del Ris di Roma

Indagini serrate, senza un attimo di respiro. I carabinieri della Compagnia di Lanciano da tre giorni sono al lavoro incessantemente per dare un volto agli assassini di Emilia Tortella, 74 anni,  uccisa nel suo letto con dieci coltellate nella notte del 21 luglio scorso. A Guastameroli, e non solo, si cerca ovunque e si ascolta per riuscire a capire chi abbia compiuto un delitto così violento. Nulla viene trascurato: numerose persone sono state interrogate dai militari dell’Arma che seguono alcune piste anche se quella del furto, che è emersa sin dopo la scoperta del delitto, continua ad essere la più credibile. La coppia, come si saprà dopo l’omicidio, aveva in casa oltre 3000 euro. Alcuni mesi fa avevano subito un altro furto, che aveva fruttato poco più di 400 euro e non sembra che i coniugi Del Bello, dopo quell’episodio, avessero preso particolari precauzioni. Per questo si aspettano i primi risultati degli esami condotti dal Reparto investigativo scientifico di Roma nell’abitazione dove Emilia Tortella viveva con il marito Gino Del Bello, 80 anni. Gli esami dei Ris si sono incentrati a verificare se nella casa di Vicolo Chiuso le due persone penetrate in piena notte abbiamo lasciato tracce. La violenza sui due anziani è stata tale che nell’agitazione di quei momenti i due banditi, col volto coperto da maschere “e con accento straniero”, come ha riferito ai carabinieri Del Bello, abbiano potuto lasciare qualche prova. Controlli anche per scoprire da dove i due ladri siano riusciti ad entrare in casa, senza forzare porta e finestre. Infatti, nei primi accertamenti dei carabinieri di Lanciano e del Comando provinciale dell’Arma, non era stato riscontrato alcun segno di effrazione.  

Bocche cucite nella sede di via del Verde della Compagnia dei Carabinieri di Lanciano. Poco trapela sul lavoro che si sta producendo e sul quale è costantemente informata il sostituto procuratore della repubblica presso il Tribunale di Lanciano, Rosaria Vecchi.