Casolbordino, dopo il crollo della giunta Bello, non si placano polemiche e accuse

“Il voto del bilancio, non poteva che essere contrario: la nuova proposta presentata al Consiglio consisteva semplicemente in un aggiornamento del precedente”.

E’ uno dei passaggi affrontati dall’ex assessore e consigliere comunale di Casalbordino, Sara Bernardo, all’indomani della caduta della Giunta guidata da Remo Bello. Casalbordino, come si sa tornerà al voto nella primavera 2011, ma le polemiche non si placano. Giorni addietro, cittadino dopo la bocciatura per la seconda volta del bilancio comunale, il primo cittadino aveva fatto affiggere sui muri della sua cittadina un manifesto, che è stato interpretato come un addio. “Ho portato a termine, con mille problemi, l’iter del PRG, della zona commerciale, dell’allungamento della passeggiata al lido, del finanziamento della pineta, della raccolta differenziata, della costruzione dell’Asilo Nido a Miracoli, del finanziamento della strada in zona commerciale, del metanodotto, della nuova collocazione del mercato domenicale, dell’acquisto dell’area ex Morelli su Corso Garibaldi, della possibilità di una nuova allocazione del Distretto Sanitario di Base, del Centro Culturale Giovani Casalesi e tanto altro ancora – ha ricordato Bello, che non aveva mancato di salutare alcuni dei suoi collaboratori. Dunque, un addio al vetriolo. “Mi rincresce che a causa della difficoltà di comunicazione tra me e il Sindaco, si sia giunti a questo epilogo, dettato esclusivamente dalla sua volontà, posta a priori e ampiamente ribadita in pubblico, di non cercare un dialogo – dice la Bernardo -. E’ paradossale appellarsi davanti ai cittadini al buon senso e alla responsabilità delle persone se si continua ad offendere ingiustamente. Per conto mio, la maggioranza c’è stata fino alla fine, ma se manca il dialogo, o peggio, questo viene negato, è ovvio che la maggioranza viene meno e si perdono i numeri. La riprova di quanto dico è nella stessa seduta di consiglio: ho votato favorevolmente al ritorno del mercato domenicale nel centro storico e alla nuova destinazione che avrebbe assunto la struttura del Mercato coperto. Anche se non sono stata coinvolta in queste disposizioni, ho deciso di appoggiare questa proposta perché, finalmente, per la prima volta in tre anni, era stata data un’indicazione che rispettava il nostro programma elettorale; in secondo luogo, ho apprezzato molto la nuova destinazione che si darà alla struttura del Mercato coperto: l’apertura di un Centro giovanile”. Sulla fatidica seduta sul bilancio, non approvato, la Bernardo la definisce come “pura presa in giro di un chiaro segnale di non cambiare le cose e di persistere nella politica dell’immobilismo. Ciò che è stato chiesto da me più volte era di costruire insieme una serie di attività programmate che avrebbero dato un indirizzo di sviluppo al paese, in modo che, potesse uscire dal letargo che lo caratterizza da qualche anno. La risposta è stata: il silenzio e la possibilità eventuale di presentare un emendamento. Ma come un emendamento? Non sono mica minoranza! Io sono un consigliere di maggioranza del gruppo consigliare del PD! Evidentemente, non mi ero accorta che da tempo il Sindaco non mi voleva nella sua maggioranza e io continuavo “ingenuamente” a chiedere il dialogo per costruire, insieme, il futuro del paese! E’ per questo motivo che, ho deciso in ultima seduta di Consiglio di costituire un gruppo consigliare autonomo, simpaticamente da me denominato “La differenza”. Il motivo per cui ho presentato la costituzione di un gruppo autonomo in ultima istanza, è che fino alla fine, ho cercato di non creare un’ulteriore frattura nella maggioranza, poiché avrebbe senz’altro impedito la ricostruzione di un dialogo tra me e il primo cittadino. Negare il dialogo a chi lavora fattivamente per passione politica e per delega del cittadino, è fuori da ogni logica; se non avessi sfavorito il bilancio avrei rischiato di diventare complice di una situazione di non ritorno per il mio paese… in fondo, cosa gli ho chiesto? Dialogo, collegialità e programmazione!”.