Omicidio di Guastameroli, si fanno strada altre ipotesi investigative

Si è tenuto nella mattina di oggi il vertice tra gli inquirenti che stanno indagando sulla morte di Emilia Tortella, la donna di 74 anni, uccisa con dieci coltellate nel letto della sua abitazione, a Guastameroli, il 21 luglio scorso. Invece che negli uffici della procura di Lanciano, l’esame del materiale raccolto dai carabinieri della Compagnia di Lanciano nei giorni seguenti il violento e efferato assassinio, è avvenuto proprio a via del Verde, nella caserma frentana dell’Arma. Le testimonianze, i racconti, gli esami eseguiti nella casa di via Vicolo Chiuso dove si è consumato l’omicidio e dove è stato brutalmente malmenato il marito della donna, Gino Del Bello, di 80 anni, sono stati attentamente esaminati dal sostituto procuratore della Repubblica di Lanciano, Rosaria Vecchi. Un vertice durato alcune ore, al termine del quale non ci sono state dichiarazione da parte degli inquirenti. Tutto è avvolto dal massimo riserbo. La sensazione, però, è che dalla lettura delle carte, qualcosa sia emerso. Proprio il silenzio degli investigatori e dello stesso sostituto lascia intendere che si è in una fase delicata, vicini probabilmente alla svolta. Forse nelle prossime 24-48 ore. Le attenzioni si sarebbero concertate su alcuni sospetti, anche se da quel che si è riusciti a sapere, l’elenco delle persone iscritte nel registro degli indagati non si è allungato. Nelle ultime ore si è fatta strada un’altra ipotesi, che avvolgerebbe il tentativo di furto. Da voci raccolte pare che i malviventi siano entrati in casa dei due anziani, indirizzati lì da una soffiata. La presenza dei tremila e più euro ritrovati al secondo piano dell’abitazione dei Del Bello, in altre parole, sarebbero serviti per pagare un debito per l’acquisto di droga. Gino e Emilia, forse incautamente, avevano fatto sapere di avere quella somma e qualche tossicodipendente ha pensato bene di saldare il conto con il suo pusher, indicando appunto la casa dei due anziani. Casi del genere, sono già avvenuti, anche nelle nostre zone. Doveva essere un furto facile, finito però in tragedia. I 3000 euro sono rimasti lì dov’erano. Chi è entrato in casa in piena notte ha cercato, ha frugato, poi non trovandoli è andato in escandescenza, ha perso il controllo e la violenza ha preso il sopravvento.

Un’altra ipotesi che avanza. Ad ogni buon conto, prima di agire si cerca di avere in mano riscontri certi. Per questo motivo, domani mattina, i carabinieri della Compagnia di Lanciano andranno nella sede del Reparto Investigazioni Scientifiche di Roma. I Ris, come si sa, sono stati nella casa di Guastameroli, che hanno esaminato palmo a palmo con le sofisticate tecniche proprie del reparto.