Tribunale di Chieti, Alfano manda un ispettore per valutare i danni del terremoto

Un ispettore tecnico del Ministero della Giustizia è stato inviato ieri dal ministro Alfano a Chieti per avere contezza dei danni riportati dal Tribunale di Chieti, per metà inagibile dopo il sisma del 6 aprile dello scorso anno. La visita fa seguito all’incontro istituzionale tenutosi lo scorso 19 luglio presso il Ministero alla presenza di tutti i vertici delle istituzioni interessate. Alla presenza del presidente del Tribunale, Geremia Spiniello, del presidente del consiglio forense, Pierluigi Tenaglia, dei rappresentanti di Comune e Provincia, si èquindi svolta ieri un’apposita commissione di manutenzione nel corso della quale la Provincia ha ufficialmente presentato all’ispettore di Alfano il progetto preliminare che prevede gli interventi necessari per la riqualificazione statica e la ristrutturazione della parte danneggiata dal terremoto. “Viene pertanto, dato seguito- commenta il presidente dell’Ordine degli Avvocati, Tenaglia- al percorso individuato nell’ambito della riunione presso il Ministero della Giustizia, tuttavia la strada sarà ancora lunga e necessita della massima attenzione da parte di tutti i soggetti interessati ed in particolare di tutte le forze politiche. E’ necessaria infatti, una matura assunzione di responsabilità che conduca ad uno sforzo convergente da parte di tutti i protagonisti che possa finalmente giungere alla soluzione di un problema di interesse generale che affligge non soltanto l’Avvocatura Teatina ma l’intera Città. Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati a questo punto, esprime apprezzamento per l’impegno e per lo sforzo mostrato nelle ultime settimane da parte di tutte le istituzioni e forze politiche, di maggioranza ed opposizione, ed auspica che medesimo impegno venga a proseguire nella parte, ancora lunga, di strada che dovrà essere percorsa per giungere al ristabilimento della Sede prestigiosa di Tribunale che Chieti ha sempre avuto. Al proposito l’Avvocatura Teatina continuerà nella quotidiana attività di sensibilizzazione che ha condotto a tenere alta l’attenzione verso la questione del Tribunale di Chieti ed a creare un movimento comune volto in maniera costruttiva alla individuazione in tempi rapidi della soluzione”.