Da settembre tutti in piscina a Lanciano

Lanciano, era rimasta l’unica grande città abruzzese ad non avere una piscina comunale. Adesso ne saranno due. Il prossimo 26 settembre, infatti, sul terreno che una volta ospitava lo stadio del baseball frentano, che fino a qualche anno fa ha dato grandi soddisfazioni, verrà inaugurato l’impianto al coperto ‘Le gemelle’, nome scelto proprio perché saranno due le vasche a disposizione. Un impianto che al comune di Lanciano non è costato nulla, realizzato dalla società Wellness, presieduto da Paolo Primavera, presidente di Confindustria Chieti, ha affrontato la spesa maggiore, mentre 700mila euro sono stati attinti da fondi regionali. La spesa complessiva è stata di 3,200 milioni di euro. La gestione è affidata alla Wellness per 30 anni, poi passerà nella mani del comune lancianese. L’area occupata è di 3000 metri quadri.

Stamattina, presso il Polo Museale di Santo Spirito, alle presenza del sindaco Filippo Paolini degli assessori comunali Ermanno Bozza, Manlio D’Ortona, Marco Di Domenico, Luciano Bisbano, dello stesso Primavera, di Francesco Capone, responsabile della gestione attività, di Davide Bucci, responsabile Comunicazione e Marcheting e dell’architetto Perinelli, si è tenuta una conferenza stampa per illustrare le caratteristiche dell’impianto ma anche le attività di promozione sul territorio prima del taglio inaugurale. In platea, rappresentanti di società, palestre e impianti sportivi della città.

Come detto sono due le vasche realizzate dalla società Idros, che ha messo in cantiere le più moderne tecnologie. La profondità delle piscine è diversa: una, costante, di 1,80 centimetri; l’altra di 1,20, dedicata ad attività formative, ricreative e sociali. Entrambe misurano 16 metri di larghezza per 25 di lunghezza ed hanno 8 corsie.

Nello specifico, sarà possibile svolgere attività ludiche, premaman, acqua gym, idrobike, pallanuoto, attività fisica per anziani, riabilitazione motoria, attività fisica per diversamente abili. Le strutture sono state realizzate in legno lamellare e a differenza della gran parte delle piscine regionali, quella di Lanciano è al coperto. Un vantaggio per la manutenzione. Anche la scelta di non realizzare vasche olimpiche è frutto di un discorso legato alla manutenzione, i costi, infatti sarebbero lievitati di molto per un uso occasionale. L’altezza della copertura è di 6 metri per consentire una migliore gestione, anche in termini di risparmio ambientale. Il personale è locale, scelto dopo una apposita selezione. Insomma, Le Gemelle hanno tutte le carte in regola per essere un polo d’eccellenza nel panorama abruzzese.