Arielli e Poggiofiorito vogliono fondersi in un unico comune

Separati solo da una strada – la provinciale 538 Marrucina – i territori di Arielli e Poggiofiorito potrebbero presto fondersi in un unico Comune: è l’idea che i due sindaci, Sandro Spella (foto in basso a destra) per Arielli e Corino Di Girolamo per Poggiofiorito, proporranno ai loro cittadini martedì prossimo, 3 agosto, in una riunione congiunta e straordinaria dei rispettivi Consigli comunali che si terrà nel Municipio di Arielli dalle ore 21.

Oltre alla geografia, è la storia a testimoniare la vicinanza e la contiguità tra le due realtà: un tempo, infatti, Poggiofiorito si chiamava Villa Arielli. Ma è soprattutto il futuro ad aver spinto Spella e Di Girolamo verso un percorso che supera i campanilismi e guarda al concreto.

La progressiva, asfissiante riduzione di finanziamenti da Stato e Regione non consente più ai piccoli Comuni di garantire i servizi né, soprattutto, di fare investimenti adeguati. Poggiofiorito (976 abitanti) ha tre soli dipendenti comunali; Arielli (1.191 abitanti) ne ha altrettanti.

«La legislazione statale – spiega il sindaco Spella – imporrà presto ai Comuni di associarsi per organizzare e gestire gran parte dei servizi. Ma già ora appare evidente la necessità di unire le forze per garantire un futuro alle nostre comunità. Al di là dei servizi, da soli ci troviamo ormai nella difficoltà di investire per favorire un reale sviluppo economico e sociale del territorio. A causa delle dimensioni dei nostri Comuni, spesso è impossibile attingere a finanziamenti regionali, statali o a prestiti della Cassa depositi e prestiti».

C’è poi – sottolinea Spella – la sfida dell’integrazione con gli stranieri, presenti in gran numero in quest’area: «Sul portone della nostra scuola primaria – racconta – c’è una scritta in tre lingue: italiano, albanese e rumeno. Una realtà comunale più grande ci darà anche qualche strumento in più per favorire l’aggregazione, superando difficoltà linguistiche, culturali, religiose e creare insieme nuove opportunità di lavoro e crescita economica».

Un progetto nel quale crede anche il sindaco di Poggiofiorito: «Avviamo un percorso – indica Corino Di Girolamo – che può aiutare a crescere le nostre comunità. Costituiremo subito un gruppo di lavoro che studierà tutti gli aspetti di questa fusione. Coinvolgeremo in ogni scelta i cittadini che, al termine del percorso, dovranno esprimersi con un referendum. La decisione finale sarà loro, libera e democratica».