Cisl, Uil e Ugl Trasporti scrivono a Chiodi: “Basta illazioni sulla Sangritana”

Le segreterie regionali degli autoferrotranvieri hanno inviato oggi una nota al presidente della Regione, Gianni Chiodi per puntualizzare alcune imprecisioni comparse su organi di stampa, che hanno gettato molte ombre sulla Ferrovia Sangritana. Nella nota a firma di Angelo Gaspari, Giuseppe Murinni e Francesco Ciarelli, rispettivamente rappresentanti della FIT CISL, UIL Trasporti e dell’UGL Trasporti, si pone in evidenza che “non tutti conoscano compiutamente questa Azienda regionale che, a nostro avviso, deve essere messa a sistema con la “macchina Abruzzo” per la ripresa economica della regione. La Ferrovia Adriatico Sangritana spa ha una rete ferroviaria propria estesa per circa 150 km sui quali sono in corso ingenti investimenti di ammodernamento. (17 mln di € in Val di Sangro per il collegamento del Raccordo Industriale del Sangro con la Stazione di Archi in corso di esecuzione; 10 mln di € Unificazione Stazioni di Castel di Sangro in corso di aggiudicazione; 18 mln di € per impianti di sicurezza e segnalamento in corso di progettazione).    

La Ferrovia Adriatico Sangritana SpA è titolare delle concessioni di trasporto pubblico locale ferrovia per 1.491.000 km/anno ed esercita in questo ambito l’attività di trasporto passeggeri anche su Rete Ferroviaria Italiana. Gestisce anche raccordi ferroviari a servizio di diversi agglomerati industriali regionali con un esercizio di 231.000 km./anno ed esercita servizi di trasporto merci su ferrovia nazionale essendo titolare del Certificato di Sicurezza per il transito su quasi tutta le rete ferroviaria nazionale. La Sangritana è titolare di concessioni di trasporto pubblico locale su gomma per 2.023.000 km/anno e linee in concessione ministeriale per 174.000 km/anno. Esercita servizi di noleggio con conducente in Italia ed all’estero per 1.092.000 km/anno.

In particolare, si legge ripetutamente in questi giorni che Sangritana conti un numero di otto dirigenti rispetto a soli  nove chilometri di linea in esercizio. Ci stupisce molto non aver ancora letto la secca smentita della proprietà di Sangritana in merito – sottolineano Angelo Gaspari, Giuseppe Murinni e Francesco Ciarelli -. E’ quindi opportuno elencare i dirigenti presenti con i rispettivi nomi e cognomi: n.1  Dirigente Tecnico: Tommaso Iubatti; n.1 Dirigente Amministrativo: Paolo Marino; n. 1 Dirigente Ruoli Tecnici, vacante; n.1 Dirigente al Personale, vacante. Figure queste sopra citate di ruolo e presenti storicamente da oltre 20 anni all’interno di Sangritana. Non ci sembra che matematicamente due equivalga a otto! Ad onor del vero, comunque, va detto che risultano nominati dall’azionista, anche un Direttore Generale ed un Vice Direttore Generale nelle persone di Benito Marcanio e Alfonso D’Alfonso, ma anche che, in base alle previsioni di statuto societario,le stesse sono figure che esulano dal corpo tecnico aziendale e rappresentano figure apicali di coordinamento ed indirizzo. Non sono pertanto riconducibili alle attività tecniche  e conseguentemente non conteggiabili nell’organico stabile dell’azienda stessa. (Del resto, se così non fosse, la Politica avrebbe dovuto considerare tali aspetti nel valutare i requisiti necessari per le nomine alla luce dei noti tecnicismi normativi imposti alle Ferrovie dalle Leggi Nazionale e Comunitarie). Quindi, non volendo entrare nel merito specifico del concorso bandito e poi sospeso, si ritiene lecito, a questo punto, domandare cosa vuole fare dell’unica azienda regionale di trasporto su ferro la sua proprietà Regione Abruzzo anche alla luce dell’arretramento sul fronte servizi reso da Trenitalia (cfr. Sulmona/Carpinone; Sulmona L’Aquila;  Pescara Roma).

Ci interessa capire, in particolare – chiedono i rappresentanti della FIT CISL, UIL Trasporti e dell’UGL Trasporti -, se la Regione ritiene di confermare gli obiettivi enunciati nel PRIT e nel “Piano di Impresa di Sangritana”, o lasciare che questa resti, com’è stato per il passato, un’occasione di retribuzione per “alcuni eletti” piuttosto che una realtà in grado di erogare servizi di qualità alla popolazione d’Abruzzo oltre che alle aziende di produzione della Regione e contemporaneamente concretizzare occasioni di utile occupazione per i giovani abruzzesi.

Per questo si chiede se, a giudizio del Governatore Chiodi e dell’Assessore Morra, sia possibile che la Ferrovia Sangritana possa concretizzare con efficienza e tempi certi le attività sopra indicate con un organico di soli due Dirigenti in servizio di cui solo uno dal profilo tecnico ed in presenza di un modello organizzativo disegnato non per rilanciare la ferrovia ma per demolirla (come del resto in parte si è già verificato). Proprio in questo momento di crisi generale si ritiene invece che le attività potenzialmente in grado di creare servizi utili ed occasioni di lavoro vadano supportate e spietatamente combattuti quegli “orticelli”, (ben noti agli addetti ai lavori) sin qui “innaffiati” con incentivi ad personam di 2000€/mese indipendentemente dall’attività svolta, che tanto ultimamente si agitano rispetto ad una minima produttività loro richiesta. Pur comprendendo quindi la necessità di visibilità di qualche collega auspichiamo il ritorno alla saggezza che ha da sempre contraddistinto  il modo sindacale.