Ricostruzione post terremoto, 4 arresti per corruzione. Indagata l’assessore Daniela Stati che si dimette

Non riguarda il termovalorizzatore di Lanciano, ma la corruzione nei lavori del post terremoto aquilano del 2009 l’inchiesta che oggi ha portato agli arresti dell’ex deputato di Forza Italia, Vincenzo Angeloni, dentista di Avezzano, il compagno della figlia di Ezio Stati, Marco Buzzelli, e Sabatino Stornelli, ex amministratore delegato di “Selex Serice Management”, società di Finmeccanica, già direttore di Telespazio.

Lo si evince da una nota del procuratore capo dell’Aquila Alfredo Rossini. Secondo l’accusa “il quadro probatorio che emerge appare incontestabile considerato che vi sono prove evidenti dei ‘doni’ e delle utilità che i privati hanno corrisposto al pubblico ufficiale e alle persone a lei vicine al fine di ottenere il vantaggio di essere inseriti nella lista di beneficiari per fatti e atti connessi alla ricostruzione post sisma 2009. Le indagini sono tuttora in corso e allo stato degli atti – ha affermato Rossini – non sono indagati altri soggetti con incarichi rilevanti nell’ambito regionale e della Protezione civile nazionale. Questa vicenda – ha concluso il magistrato – è una delle brutte storie del nostro povero Paese che non sa applicare le leggi che si è dato”. L’inchiesta, da quel che si sa, è  quasi tutta incentrata su intercettazione telefoniche. A Daniela Stati, in particolare, viene contestato di aver fatto inserire la società Abruzzo Engineering in un’ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri. Alla società, le cui quote sono per il 60% della Regione, per il 30 di Finmeccanica e per il restante 10% della Provincia dell’Aquila, dovevano essere affidati studi di progettazione per la ricostruzione del post terremoto. Circostanza, però, che non sarebbe avvenuta. In cambio Stati (Pdl) avrebbe ottenuto delle regalie dall’ex on. Angeloni e da Stornelli che a loro volta, grazie ad Abruzzo Engineering, avrebbero ottenuto lavori per proprie società o comunque di amici. Tra i regali anche alcune auto aziendali date all’Avezzano Calcio e un anello di duemila euro che l’ormai ex assessore avrebbe ricevuto per Natale.  Lo scorso anno Angeloni cedette la squadra di Calcio della Valle del Giovenco, di cui era presidente, allo stesso Stornelli.

Ezio Stati, già condannato per finanziamento illecito ai partiti, oggi è un esponente importante del Pdl. La figlia Daniela, che ha intrapreso la strada politica del padre, è assessore della Regione Abruzzo e stamani ha rimesso le deleghe che aveva (protezione civile, ambiente, rifiuti) al presidente della Regione Gianni Chiodi. Ezio Stati era stato anche tesoriere della Democrazia Cristiana. Il procuratore Rossini parla di “favori e utilità ricevuti per aver compiuto attività contrari ai compiti e ai doversi connessi alla funzione pubblica ricoperta”. Rossini evidenzia anche lo “scrupoloso lavoro di riscontro”.

Daniela Stati (foto a destra) si è dimessa, comunicando la sua decisione letta nella riunione odierna della Giunta Regionale. Il presidente Gianni Chiodi, ha informato i componenti dell’esecutivo di aver ricevuto la nota di dimissioni dell’assessore, Daniela Stati, che ha rimesso le deleghe assegnatele, in attesa che la magistratura accerti e faccia chiarezza sui fatti oggetto dell’indagine. In un comunicato ufficiale, Chiodi e gli altri membri della Giunta hanno sottolineato “la sensibilità istituzionale dell’Assessore, le esprimono totale solidarietà, nella convinzione che l’accertamento dei fatti dimostrerà la sua estraneità a quanto contestato, e auspicano la massima rapidità nella conclusione delle indagini in corso. Il Presidente e la Giunta hanno inoltre espresso grande apprezzamento per il lavoro fin qui svolto dall’assessore Stati, che ha dato prova di dedizione, competenza, capacità ed efficacia, anche in momenti difficilissimi per la Regione Abruzzo”.

«Sulle vicende personali restiamo garantisti come sempre. Ma i fatti contestati sono gravi e inquietanti: sulla ricostruzione è necessario voltare pagina per sgombrare il campo dai sospetti e i dubbi che si annidano sempre di più settimana dopo settimana».

Lo afferma Silvio Paolucci, segretario regionale del Partito Democratico abruzzese, commentando gli arresti di questa mattina effettuati dalla procura antimafia.

«La ricostruzione è sottoposta a commissariamento» ricorda Paolucci, «ma è necessario che Chiodi apra una nuova fase basata sulla partecipazione, per garantire agli abruzzesi il diritto alla trasparenza assoluta. Così finora non è stato». Anche per questa ragione il Partito Democratico si appresta a chiedere la convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio regionale: «Ormai non si può più far finta di niente» conclude il segretario Pd, «il centrodestra ammetta che c’è bisogno di voltare pagina».

 I consiglieri regionali dell’Italia dei Valori esprimono, in una nota, “profonda preoccupazione per il riemergere della questione morale in Abruzzo”. “Questa volta – dichiarano – la Procura Antimafia dell’Aquila ha assunto un provvedimento di arresto nei confronti di Ezio Stati e di Marco Buzzelli, rispettivamente padre e compagno di vita dell’Assessore regionale Daniela Stati e lambisce la maggioranza di Governo alla Regione. I fatti contestati parlano di presunte tangenti per la ricostruzione dell’Aquila e fanno trasparire un quadro allarmante in cui i risvolti sono ancora tutti da chiarire. Le dimissioni di Daniela Stati da Assessore regionale confermano la gravita’ del quadro delle accuse e per tanto il Presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha il dovere politico e morale di riferire sull’accaduto domani stesso in Consiglio Regionale”.