Corruzione per i lavori post-terremoto, per il Gip Chiodi sapeva tutto

“L’inchiesta sulla corruzione negli appalti del post-terremoto è solo l’inizio – hanno ripetuto i magistrati dopo gli interrogatori di ieri degli arrestati (Vincenzo Angeloni, 58 anni, medico odontoiatra, Ezio Stati,  tesoriere e assessore regionale Dc, dal 2000 al 2002 capogruppo regionale di Fi, Marco Buzzelli, compagno di Daniela Stati; Sabatino Stornelli, ex ad di Telespazio e attuale ad di Selex service management) sulla presunta corruzione nella ricostruzione post terremoto a L’Aquila. Occorre soprattutto chiarire l’eventuale sussistenza di rapporti professionali tra la società Abruzzo Engineering spa e lo studio di amministrazione societaria Chiodi-Tancredi. Tutto ruota intorno ad Abruzzo Engineering, società che appartiene per il 60%  alla Regione, per il 30 alla Selex service management,controllata del gruppo Finmeccanica e il restante 10 alla provincia dell’Aquila. Attraverso la società abruzzese, Angeloni e Sabatino Stornelli, amministratore delegato della Selex, sarebbero riusciti a penetrare nei lavori collegati alla ricostruzione. Il profitto ammonterebbe a circa 1 milione e 500 mila euro. L’Abruzzo Engineering nasce nel 2006 per volontà di Ottaviano Del Turco che le affida il cablaggio della rete adsl in regione. L’anno successivo la Selex, già guidata all’epoca da Stornelli, entra nella proprietà. Dopo pochi mesi però, le cose per l’azienda si mettono male. Dalla fine del 2008, da quando cioè Gianni Chiodi diviene presidente, la giunta regionale non le affida più alcuna commessa. Nel giro di due anni, si ritrova quindi con un debito di oltre 20 milioni e il rischio di cassa integrazione per centinaia di lavoratori. Dopo il terremoto qualcosa cambia. Daniela Stati si prodiga per inserire l’Abruzzo Engineering negli appalti del cratere. Dalle intercettazioni sembra che concordi le mosse con Carmine Tancredi, socio dello studio di commercialista del presidente della Regione. In particolare nella conversazione numero 2409 del 28 agosto 2009 relativa al piano ideato dalla Stati, Carmine Tancredi fa presente che Chiodi è perfettamente a conoscenza di tutto”. Sul ruolo del governatore dell’Abruzzo, il gip nell’ordinanza va anche oltre. “Chiodi risulta perfettamente a conoscenza della situazione definita grave della società, e dimostra di averla aiutata indipendentemente dall’esame di un progetto concreto, augurandosi nel contempo che la stessa possa essere in grado di occuparsi fattivamente ed utilmente della ricostruzione”. Infine, scrive ancora il gip, “occorrerà chiarire la natura di alcuni lavori per decine di milioni di euro commissionati di fatto ad Abruzzo Engineering dalla Regione Abruzzo ma senza alcun titolo legittimante”: non solo senza appalto, ma addirittura senza contratto.

Indiscrezioni che fanno alzare un gran polverone. La Protezione Civile questa sera ha diffuso un comunicato nel quale spiega che “senza entrare nel merito delle intercettazioni pubblicate dagli organi di stampa, che comunque dimostrano l’insofferenza di alcuni rappresentanti del territorio nei confronti del rigore e della assoluta imparzialità dei funzionari della Protezione civile Nazionale nella gestione del terremoto dell’Aquila, è opportuno fornire alcune precisazioni in riferimento alla Abruzzo Engineering, società interessata da indagini relative ad attività connesse alla ricostruzione post-terremoto in Abruzzo. Tale società – spiega il comunicato – compare in cinque delle circa cinquanta ordinanze di protezione civile adottate nell’arco dei sedici mesi trascorsi dal terremoto. Così come previsto dalla normativa vigente, tutte le ordinanze sono state emanate d’intesa con la Regione Abruzzo e di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e sono facilmente consultabili sul sito della Gazzetta Ufficiale. Le disposizioni riguardanti la Abruzzo Engineering che compaiono nelle ordinanze in questione sono riferite ad attività di supporto al Comune de L’Aquila (due convenzioni con oneri pari rispettivamente a 300 mila e 400 mila euro) e alla Provincia de L’Aquila (una convenzione per 300 mila euro) per attività connesse alla ricostruzione del patrimonio edilizio. E’ utile precisare che la facoltà da parte dei due enti locali di stipulare convenzioni con Abruzzo Engineering è stata inserita in ordinanza proprio su richiesta di Comune e Provincia e con l’intesa della Regione. Inoltre è stata prevista la possibilità di avvalersi dei tecnici di Abruzzo Engineering per esigenze di messa in sicurezza del patrimonio culturale danneggiato dal sisma, per un limite massimo di spesa di 300 mila euro. Per quanto riguarda la facoltà da parte del Genio Civile della Provincia de L’Aquila di avvalersi della società Abruzzo Engineering, oltre che del Consorzio RELUIS, per l’istruttoria relativa alla concessione di contributi per la riparazione o ricostruzione di unità immobiliari totalmente inagibili (categoria E) – continua ancora la nota della Protezione civile – e’ bene precisare che l’ordinanza stessa, oggetto di particolare interesse da parte della stampa – art.1 c.2 Ordinanza 3808/2009 – dispone che ciò avvenga “senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica” ed e’ quantomeno bizzarro che tale aspetto sia stato trascurato dagli organi di stampa.
   Per dovere di cronaca si segnala inoltre che sono attualmente state presentate due ulteriori richieste dal Comune e dalla Provincia de L’Aquila, che proverebbero la proroga della convenzione tra la Provincia e Abruzzo Engineering per un ulteriore importo di 400 mila euro, la proroga della convenzione con il Comune de L’Aquila per un ulteriore importo di 490 mila euro e la facoltà di avvalersi di personale di Abruzzo Engineering a supporto dell’attività del Vice Commissario per la ricostruzione – Sindaco de L’Aquila mediante una nuova convenzione per un importo di oltre 1 milione di euro. Per quanto riguarda, infine – conclude la nota – i rapporti con il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, si informa che la società Abruzzo Engineering ha partecipato ad una sola gara di appalto indetta dal Dipartimento (maggio 2009) riguardante il servizio di gestione informatizzata dei dati relativi alle verifiche di agibilità sugli immobili colpiti dal sisma. L’appalto è stato poi aggiudicato ad un’altra delle ditte che hanno partecipato alla gara, la Servizi Integrati s.r.l., società dell’Aquila”.

Intanto il Pd definisce “indecente che il centrodestra abbia rifiutato di convocare una seduta straordinaria del Consiglio regionale, così come chiesto dal Pd. Chiodi, che ha poteri assoluti in Abruzzo, ha il dovere di rendere la ricostruzione un processo trasparente, partecipato, che abbia contenuti ed idee – afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci -. Nonostante i poteri commissariali di Chiodi e la propaganda su questa nuova classe dirigente della destra, l’Abruzzo rischia di essere cancellato nei prossimi due anni» dice Paolucci, «alle prese con i problemi di sviluppo, di deficit e persino di insopportabili sospetti sulla ricostruzione, che aumenta di settimana in settimana. La destra continua a rifiutare ogni confronto, così come ha fatto per la sanità, svuotando di ogni funzione il Consiglio regionale, gli enti locali, le forze sociali. Noi riteniamo che sarebbe utile lanciare una sfida a tutto campo sul futuro della nostre regione. Utile anche ad un Presidente dai poteri assoluti che in questi 20 mesi ha utilizzato malissimo e sopratutto senza progetti gli enormi spazi che aveva a disposizione”.