I consiglieri regionali si riducono le indennità del 10 per cento

Riduzione del 10 per cento dell’indennità di carica, divieto di cumulo delle indennità, penale per le giornate di assenza, riduzione del vitalizio. Sono le principali novità riguardanti il trattamento economico e previdenziale dei consiglieri regionali, introdotte dalla legge regionale votata ieri notte all’unanimità dal consiglio regionale. Il presidente del consiglio regionale, Nazario Pagano (foto a destra), illustrando, questa mattina, a Pescara, la legge ha fatto notare che l’Abruzzo è la prima regione italiana a dotarsi di un Testo Unico organico in materia.

Per quanto riguarda l’indennità di carica invece del 65 per cento sarà pari al 55 per cento dell’indennità mensile lorda percepita dai deputati. Inoltre il consigliere, nei casi di incompatibilità previsti dalla legge regionale 51/04, non può cumulare le indennità che gli spettano in virtù delle cariche rivestite. La legge prevede anche l’applicazione di una penale pari al doppio dell’importo della singola presenza nel corso del mese. In sostanza secondo Pagano ‘più lavori e più vieni retribuito, meno lavori e più vieni sanzionato economicamente. In materia di vitalizio la legge prevede lo spostamento a 65 anni dell’età minima per la corresponsione dell’assegno; in precedenza l’età minima era di 60 anni. La norma entra in vigore da subito anche per i consiglieri regionali in carica. La legge prevede anche una riduzione dell’assegno vitalizio del 10 per cento (dall’85 per cento al 75 per cento dell’indennità mensile percepita dai deputati). Tra le norme del Testo Unico anche ulteriori casi di sospensione dell’assegno.

Novità anche in relazione alle spese di funzionamento dei gruppi consiliari. Nello specifico la legge introduce nuove modalità di distribuzione dei contributi finanziari che tiene conto della consistenza numerica dei gruppi consiliari con l’obiettivo ‘di favorire- ha spiegato Pagano – l’aggregazione tra gruppi consiliari al fine del contenimento della spesa pubblica’.

“Una giornata finita decisamente meglio di come era iniziata – l’ha definita il Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. Le insinuazioni di stampa su una presunta consulenza fornita dallo studio di cui è titolare il Governatore e l’Abruzzo Engieering, al centro dell’inchiesta della procura aquilana che ha portato all’arresto Ezio Stati (ex assessore Dc e poi Fi); Marco Buzzelli, compagno dell’assessore regionale alla protezione civile Daniela Stati; l’ex deputato di An e poi di Fi, Vincenzo Angeloni; Sabatino Stornelli, ex amministratore delegato di Telespazio e attuale amministratore delegato di Selex service management, società di Finmeccanica, aveva caratterizzato buona parte dei lavori della seduta di ieri. Poi, il voto sul “Testo unico delle norme sul trattamento economico e previdenziale spettante ai Consiglieri regionali e sulle spese generali di funzionamento dei Gruppi consiliari.”, approvato all’unanimità dal Consiglio regionale dell’Abruzzo. “Esprimo il più ampio ringraziamento al Presidente del Consiglio Pagano, all’Ufficio di Presidenza e a tutta l’Assemblea regionale per l’approvazione di un provvedimento che serve a ridare fiducia e dignità alla classe politica abruzzese”, ha dichiarato Chiodi. “Con l’approvazione di questo testo unico, che abroga più di 51 leggi regionali sull’argomento, i consiglieri regionali abruzzesi sono stati i primi in Italia a votare un taglio della propria indennità e un innalzamento di 10 anni dell’età per riscuotere l’assegno vitalizio: per la nostra Regione, una giornata finita decisamente meglio di come era iniziata -, ha concluso Chiodi.

Chiodi, questa mattina, ha firmato il decreto con cui accetta le dimissioni dalla carica di assessore di Daniela Stati e decreta di mantenere ad interim, fino alla formalizzazione di un nuovo incarico, l’esercizio delle competenze relative a Protezione Civile e Ambiente.