La sinistra lancianese si unisce per vincere le comunali 2011

Mancano solo Rifondazione Comunista e i Verdi all’appello. Ma il segretario del Pd lancianese Leo Marongiu, annuncia che presto faranno parte anche loro dello schieramento. “E’ in atto un processo di semplificazione (potrebbero fondersi insieme, ndr). Aspettano gli sviluppi e poi saranno con noi – dice l’esponente politico. Con noi sta per PD, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, Partito Socialista e Comunisti Italiani. Bisognerebbe fare un lungo viaggio nel passato per ritrovare tante forze progressiste tutte insieme. Già questa è una notizia di non poco conto. “Un’intesa raggiunta in poche ore – spiega Michele Marino, neo segretario dell’IdV di Lanciano, nella conferenza stampa che i rappresentanti dei partiti sopra elencati – oltre a Marongiu e Marino, Vincenzo Memmo, Giuseppe D’Ortona e Piero Cotellessa -,  hanno tenuto oggi al Caffè ai Portici del capoluogo frentano. In sala anche il capogruppo del PD in Provincia di Chieti, Camillo D’Amico, il consigliere provinciale Giovanni Mariotti, il consigliere comunale Maria Rosaria Borrelli. L’altro aspetto da evidenziare, che stavolta, a differenza che nel passato, la sinistra si muove in largo anticipo, decisa a vincere. Non è da escludere che una spinta a presentarsi sin da adesso sia da ricondurre alla situazione politica nazionale e sulla possibilità di nuove elezioni, che potrebbero tenersi proprio in concomitanza delle comunali a Lanciano, Vasto e Casalbordino. Cinque anni fa, non fu possibile mettere insieme una coalizione capace di contrastare il passo al centro destra e alla rielezione di Filippo Paolini a palazzo di città. Un’occasione persa perché non fu possibile tenere le primarie. Lo ha ricordato nel suo intervento il socialista Cotellessa. “Se ci saranno più candidati le faremo – annunciano gli esponenti del PD, dell’IdV, di SEL, del PSI e Comunisti Italiani. Per la fine del prossimo mese di settembre si dovrebbe già conoscere chi sarà il candidato sindaco. Al momento, nessun nome. Scelte che potrebbero veder coinvolte anche le associazioni e i movimenti della città, ai quali è stata lasciata la porta aperta per dare il loro contributo. Sarà dunque una fine d’estate di lavoro, segno che il clima è cambiato. L’intesa raggiunta tra le forze politiche è sintetizzata sui punti contenuti nel documento distribuito nell’incontro con i giornalisti, che vanno dalla sanità al lavoro, dall’innovazione allo sviluppo, all’ambiente e al turismo, sui problemi irrisolti della città.

“Siamo decisi nell’offrire ai lancianesi una alternativa forte e credibile – sottolinea Marongiu -. Dopo 18 anni di centrodestra, crediamo che la città possa trovare nei nostri programmi quegli elementi per puntare decisi a un rilancio di Lanciano. Che è tagliata fuori, ha perso finora grandi opportunità: vuoi perché non è riuscita a esprimere politici nei luoghi chiave, dove si prendono le decisioni importanti, vuoi anche per l’incapacità di questa classe politica che la governa”.

Non sono mancati i riferimenti al Piano regolatore, le cui osservazioni sono ancora in discussione da settimane nell’aula consiliare. “Ancora non abbiamo uno strumento urbanistico e quello che è stato adottato risulta senza scelte precise. E chissà se verrà mai approvato. Come manca una strategia di sviluppo, che guardi con decisione al Campus Automotive nel Sangro e al Piano strategico Lanciano-Atessa”.