Parcheggi alla Marina di Fossacesia, il sindaco respinge le accuse dei commercianti

di Vito Sbrocchi

Il sindaco di Fossacesia, Fausto Stante, non ci sta alle accuse lanciate nei suoi confronti dai commercianti di Fossacesia marina, in merito all’istituzione dei parcheggi a pagamento sul lungomare e sulle aree di risulta dell’ex tracciato ferroviario. «La polemica dei commercianti relativa ai parcheggi a pagamento è condotta mediante un tipo di comunicazione imprecisa e strumentale – ha spiegato Stante in conferenza stampa. – Si è voluto evidenziare soltanto qualche criticità temporanea, evitando volontariamente di soffermasi sui servizi introdotti e sulle migliorie apportate, oggetto di continui riscontri positivi da parte dei cittadini e dei turisti. Per quanto concerne poi i rifiuti occorre innanzi tutto rafforzare il senso civico delle persone, tenere puliti in prima persona spazi pubblici e privati, contribuire fattivamente alla differenziazione dei rifiuti». In relazione ai parcheggi a pagamento il primo cittadino ha poi sottolineato quanto segue: «Le strisce blu occupano non più del 50 per cento dei posti disponibili, ben al di sotto di quanto previsto dalla normativa vigente; ogni esercizio commerciale dispone nelle vicinanze di parcheggi a tempo (gratuiti) di 30 minuti di sosta (cosiddetta sosta breve) per consentire un accesso alle stesse attività produttive a costo zero; il costo di 2 euro per mezza giornata (di cui 50 centesimi rimborsabili dagli esercenti aderenti al sistema parkeggino) e di 3 euro (di cui 50 centesimi rimborsabili dagli esercenti aderenti al sistema parkeggino) risultano essere fra i meno onerosi della costa abruzzese; la possibilità di abbonamento a prezzi calmierati costituisce un incentivo alla frequentazione della spiaggia; l’opportunità di usufruire dei mezzi pubblici è favorita da ulteriori corse (da e per Lanciano), concordate appositamente per il periodo estivo, con la ditta Di Fonzo; le strisce blu hanno inciso realmente sul senso civico imposto (vigeva l’uso di molti proprietari di lasciare sulla strada le autovetture, ora ordinate negli spazi predestinati dei condomini). Occorre poi evidenziare come il calo delle presenze sia in linea con i dati della FAB (Federazione Autonoma dei Balneatori), che registrano una diminuzione generalizzata del turismo abruzzese (pari all’8 per cento contro il 6 per cento del 2009), nelle principali località della costa (Martinsicuro, Alba Adriatica, Pineto, Silvi, Montesilvano, Pescara, Francavilla, Vasto). Altro dato preoccupante è che insieme alle presenze sono scesi anche i consumi (dati forniti dal consorzio Valsangro Promotional Tour). Tutto ciò testimonia una crisi reale e tangibile vissuta nelle famiglie quotidianamente, con relativa drastica riduzione dell’addizionale Irpef per i comuni. Non è quindi più possibile imputare, quale causa della diminuzione delle presenze e dei consumi unicamente il mal tempo, quanto piuttosto la necessità di adottare un nuovo stile di vita da parte delle persone, costrette a far fronte alle varie necessità. Non più l’affitto di ombrelloni e lettini, ad esempio, ma l’aumento del “mordi e fuggi” sulle  spiaggia. Tuttavia i dati relativi alla presenza dei turisti nei residence, bed&breakfast ed hotel è comunque confortante, testimonianza questa di un’effettiva volontà da parte delle persone di scoprire ed apprezzare le potenzialità turistiche offerte dalla nostra regione. Occorre chiedersi, pertanto, se una volta parcheggiata l’auto ed entrati nei vari negozi, bar o locali, i cittadini ed i turisti siano accolti in maniera adeguata, se al di là della monetina inserita nel parchimetro ci sia poi un buon rapporto qualità prezzo rispetto a ciò che  viene offerto dagli esercenti, rispetto ai servizi forniti, alle modalità comunicative adottate, alla cortesia usata. È opportuno infine chiedersi se i cali di presenza registrati nei propri locali non siano forse imputabili ad altro: pulizia insufficiente dei locali, mancanza di un sorriso nel servire ai tavoli, scarsa attenzione ad ascoltare ed interpretare le scelte e le abitudini della clientela .