Uil Penitenziari: “Le carceri abruzzesi sono al collasso”

‘La pausa ferragostana rischia di confinare ancor più nel dimenticatoio l’emergenza carceri, la cui drammatica attualità, invece, è facilmente rilevabile dai numeri che la caratterizzano. Alle ore 17 di ieri nelle carceri dell’ Abruzzo, erano ristretti complessivamente 2.043 detenuti, di cui 1987 uomini e 56 donne, a fronte di una capienza regolamentare di 1.455 per un indice di sovraffollamento pari al 40,4%’.

Lo scrive in una nota il segretario generale della Uil Penitenziari, Eugenio Sarno, ricordando che: ‘Purtroppo il precipitare della situazione penitenziaria è direttamente proporzionale all’oceano di impegni assunti e non mantenuti dal Governo e dal Ministro Alfano. Dall’inutile dichiarazione dello stato d’emergenza, all’indefinito piano carceri, alle annunciate assunzioni. La disattenzione e la distrazione verso i problemi reali ha determinato una situazione che e’ alle soglie dell’ingestibilità pura. Lanciano e Teramo le situazioni di maggior rischio e non solo per il sovraffollamento. Mi pare chiaro – conclude Sarno – che alla ripresa settembrina alcune questioni che interessano il carcere di Lanciano e il sovraffollamento di Teramo, andranno discusse e possibilmente risolte’.

La situazione degli istituti di reclusione abruzzesi è la presente: Lanciano 372 presenti su 181 previsti, Sulmona 275 su 201, Vasto 272 su 198, Chieti 124 su 83 e Teramo 428 su 231 previsti. L’Aquila e Pescara sono le uniche carceri in controtendenza, rispettivamente con 181 presenti su 205 e 209 su 256 previsti.

“Al secondo anno dell’iniziativa ‘Ferragosto in Carcere’ la situazione del sistema penitenziario è decisamente peggiorata. Circa 68.000 detenuti costipati in strutture che possono ospitarne al massimo 44.000, una deficienza organica di agenti di polizia penitenziaria, di educatori e di personale mai riscontrata in passato, suicidi, quotidiani atti autolesionistici, proteste e rivolte, uniti ad una totale incapacità del Governo a gestire una tale emergenza fanno un mix esplosivo che così esploderà molto presto”.

Augusto Di Stanislao, parlamentare dell’Idv, che si occupa ormai da tempo della situazione dell’intero mondo penitenziario, parteciperà anche quest’anno all’iniziativa e si dice estremamente preoccupato. “Sembra – afferma – che il tanto decantato e virtuale piano carceri potrebbe essere in grado di dare 9.000 posti in più, e oltre a non essere affatto sufficiente, non è prevista la benché minima previsione di nuove assunzioni di personale penitenziario. E’ evidente dunque che il Governo non è in grado di portare avanti gli impegni presi ed è per questo che ho proposto, dopo una serie di interrogazioni e una Mozione approvata all’unanimità, una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla situazione delle carceri in Italia, perché si valutino concretamente le molteplici problematiche e si avvii un piano di soluzioni efficace per affrontare un’emergenza che diventa sempre più grave”.