Parte la campagna del PdL ‘Una Provincia ridotta in cenere dal centrosinistra’

Conferenza stampa questa mattina a Chieti presso il Palazzo della Provincia, dei Gruppi consiliari di maggioranza, Pdl, Udc, Mpa, Theatina e Costituente di centro. Ad aprire l’incontro con i giornalisti è stato Etelwardo Sigismondi, vicecapogruppo de Il Popolo della libertà. “Dopo la campagna di disinformazione e mistificazione fatta dal centrosinistra, è giunta l’ora di ristabilire la verità. I cittadini dei 104 comuni della Provincia di Chieti devono sapere che il centrodestra, dall’inizio del mandato, è impegnato in una responsabile azione di risanamento delle casse provinciali dopo gli innumerevoli debiti ereditati dal centrosinistra. Non può essere concesso ai rappresentanti del centrosinistra di accusare il centrodestra di immobilismo se proprio loro, con la loro gestione, hanno portato la Provincia sull’orlo del dissesto finanziario, mettendo in grave difficoltà l’attività dell’amministrazione guidata da Enrico Di Giuseppantonio”. È per questo che nelle prossime settimane partirà una campagna di informazione dei gruppi Pdl, Udc, Mpa, Theatina e Costituente di centro, con manifesti e volantini: “Una Provincia ridotta in cenere dal centrosinistra. Inefficienza, incompetenza, sperpero. Stiamo lavorando per evitare il fallimento”, questo lo slogan. “È il momento – ha proseguito Sigismondi – di mettere a tacere una volta per tutte questo centrosinistra che ha messo in ginocchio la Provincia ed ora vuole tentare di riaccreditarsi agli occhi della gente cui invece dobbiamo chiedere ancora sacrifici”.

Ad intervenire, poi, il capogruppo del Pdl, Paolo Sisti: “La campagna di informazione da noi promossa, non sarà soltanto tesa a denunciare le difficoltà trovate in Provincia, ma servirà anche per illustrare gli importantissimi risultati raggiunti dalla nostra maggioranza. La dichiarazione, per la prima volta nella storia della nostra Provincia, di Ente strutturalmente deficitario, derivante dal pesante disavanzo ereditato dalla passata amministrazione, metterà anche nei prossimi anni in difficoltà l’azione del governo provinciale. Questa è l’ennesima umiliazione che la Provincia deve subire a causa del centrosinistra”.

Infine, il Capogruppo dell’Mpa, Arturo Scopino e della Costituente di centro, Angelo Argentieri, hanno sottolineato come i Gruppi consiliari hanno agito con grande senso di responsabilità nel riconoscimento dei debiti fuori bilancio.

“D’Amico è tra coloro che hanno contribuito allo sfascio della Provincia e non potrebbe parlare, mentre appare sui giornali molto più di me. Sui progetti europei, dice le solite falsità. Non posso accettare lezioni da uno dei principali responsabilità dello sfascio della Provincia, che da capogruppo del PD ha avallato tutte le sciagurate scelte dell’amministrazione Coletti – ha dichiarato il presidente, Enrico Di Giuseppantonio che, alcuni giiorni fa, era stato attaccto dall’esponente del PD sull’Europe Direct -. Il capogruppo D’Amico – ha proseguito il presidente Di Giuseppantonio – si lamenta della mia presenza sugli organi di informazione, ma non fa bene i suoi calcoli: lui è molto più presente di me sulla stampa ed io per lo più sono costretto a replicare le inesattezze e le bugie che lui e i suoi compagni di partito diffondono attraverso i giornali e non sempre mi viene concesso il medesimo spazio. Se il capogruppo del PD salisse più spesso al terzo piano del palazzo provinciale, mi vedrebbe impegnato ore ed ore a risolvere i problemi che per la maggior parte l’amministrazione da lui sostenuta ha creato ed a ridisegnare l’idea di sviluppo della Provincia mortificata dal centrosinistra in cinque anni, senza dimenticare mai di visitare il territorio per rendermi conto direttamente di tutte le situazioni più delicate. Sarebbe questa la mia assenza? Quanto alla questione dello Europe Direct, come sempre Camillo D’Amico confonde le idee ai cittadini: la chiusura di un ufficio per ferie, fatto del tutto normale che si può riscontrare anche negli altri sportelli Europa della nostra regione per evidenti ragioni di minore affluenza di utenti, non significa assolutamente blocco dell’attività di progettazione, che non viene svolta dallo sportello di front-office, ma dagli uffici preposti che non sono assolutamente andati in ferie. Stia pure tranquillo, il buon Camillo: non perderemo alcuna occasione di finanziamento europeo».