60 anni fa, una balena a Punta Tufano

di Vito Sbrocchi

Il 16 agosto del 1960 un’enorme balena fece la sua comparsa nella piccola insenatura di Punta Tufano, in località Vallevò di Rocca San Giovanni. A distanza di cinquant’anni quello straordinario e irripetibile evento è ancora oggi impresso in maniera indelebile nella memoria degli abitanti di questa graziosa zona della Costa dei Trabocchi. «Nessuno – racconta Rinaldo Verì – poteva mai immaginare quale evento straordinario avrebbe animato, per diversi giorni, la nostra piccola comunità marinara. Il mare era calmo e cristallino e la quiete, che regnava in quelle ore, fu interrotta dal richiamo di alcuni gabbiani. Seguendo il volteggiare degli uccelli, Cesare Annecchini, giovane ma esperto pescatore del posto, notò che un tratto di mare, poco a sud di Punta Tufano, brulicava di pesci. Chiamò subito il suo compagno di pesca, Ettore Verì, con il quale, dopo aver caricato sulla barca le necessarie attrezzature, si diresse verso il mare aperto. Giunti sul punto ritenuto più idoneo, Cesare lasciò il suo remo al compagno, per preparare tutto l’occorrente. Fu in quel momento che Ettore scorse nel fondale marino una massa amorfa e scura che saliva lentamente in superficie. Era una balena. Ci furono attimi di paura, stupore e meraviglia. Il cetaceo, lungo quasi venti metri e del peso di ben sette tonnellate, inseguì l’esile barchetta che, a stento, riuscì ad approdare nella caletta di Punta Tufano. Ettore e Cesare, dopo aver visto la balena incagliarsi inevitabilmente sul basso fondale e dare gli ultimi titanici colpi di coda contro gli scogli, si guardarono negli occhi rendendosi conto di aver vissuto la più grande avventura che il mare avrebbe loro mai regalato». In questi giorni, per celebrare il cinquantesimo anno della comparsa del grande cetaceo, l’associazione culturale “Scoglio del gabbiano” ha allestito una mostra fotografica presso il centro di documentazione ambientale di contrada Vallevò, che resterà aperta fino al 31 agosto tutti i giorni, dalle 10.30 alle 24. A fine mese è prevista inoltre una manifestazione in cui i protagonisti racconteranno la storia vissuta con la proiezione di filmati dell’epoca.