Montesilvano, il comune fa marcia indietro: niente notte bianca

Era tutto pronto per il 29 agosto, per la prima Notte Bianca promossa a Montesilvano da Confesercenti in collaborazione con l’assessorato al turismo, e che per l’amministrazione comunale sarebbe costata solo 500 euro come contributo per Siae e stampa dei volantini. Ma la Confesercenti ha dovuto rinunciare alla Notte Bianca: il comando dei Vigili Urbani, a soli dieci giorni dall’evento, ha infatti dato parere contrario alla chiusura di un tratto di corso Umberto, spingendo l’amministrazione a dire un “no” informale, pur senza la convocazione della conferenza dei servizi.

«Un vero peccato» spiega Gianni Taucci, direttore provinciale di Confesercenti, «perché abbiamo lavorato a questo evento dal mese di giugno, quando abbiamo presentato in Comune tutta la documentazione. Era pronto un calendario di grande qualità che avrebbe consentito a Montesilvano di chiudere l’estate con un evento di forte richiamo di cui avrebbero beneficiato commercianti e albergatori. Fra l’altro, tutti i costi erano a carico degli imprenditori senza aggravio per il Comune». Purtroppo, rileva Taucci, «nel Comune qualcosa è andato storto. Non è stato colto il valore della Notte Bianca, gli uffici fra loro hanno comunicato forzosamente e nessuno si è voluto assumere la responsabilità di chiudere un tratto di strada, come avviene peraltro in quasi tutte le città costiere in occasione di grandi eventi, né di mettere per iscritto la decisione. Non vogliamo polemizzare con l’amministrazione» sottolinea il direttore di Confesercenti, «ma Montesilvano ha perso una grande occasione, una Notte Bianca a costo zero per le casse comunali, con cinquanta commercianti pronti a investire in proprio. Non è così che crescerà il turismo di Montesilvano. Visto questo precedente infelice» conclude Taucci «vogliamo sperare che, quando a settembre inizieranno i promessi incontri con l’assessorato al commercio, gli operatori economici della città possano trovare nel Comune un interlocutore che valorizzi lo spirito di iniziativa della categoria, a partire dalla richiesta di un’isola pedonale anche per poche ore al mese, e non un muro di gomma come avvenuto in questa occasione». 

Era tutto pronto per il 29 agosto, per la prima Notte Bianca promossa a Montesilvano da Confesercenti in collaborazione con l’assessorato al turismo, e che per l’amministrazione comunale sarebbe costata solo 500 euro come contributo per Siae e stampa dei volantini. Ma la Confesercenti ha dovuto rinunciare alla Notte Bianca: il comando dei Vigili Urbani, a soli dieci giorni dall’evento, ha infatti dato parere contrario alla chiusura di un tratto di corso Umberto, spingendo l’amministrazione a dire un “no” informale, pur senza la convocazione della conferenza dei servizi.

«Un vero peccato» spiega Gianni Taucci, direttore provinciale di Confesercenti, «perché abbiamo lavorato a questo evento dal mese di giugno, quando abbiamo presentato in Comune tutta la documentazione. Era pronto un calendario di grande qualità che avrebbe consentito a Montesilvano di chiudere l’estate con un evento di forte richiamo di cui avrebbero beneficiato commercianti e albergatori. Fra l’altro, tutti i costi erano a carico degli imprenditori senza aggravio per il Comune». Purtroppo, rileva Taucci, «nel Comune qualcosa è andato storto. Non è stato colto il valore della Notte Bianca, gli uffici fra loro hanno comunicato forzosamente e nessuno si è voluto assumere la responsabilità di chiudere un tratto di strada, come avviene peraltro in quasi tutte le città costiere in occasione di grandi eventi, né di mettere per iscritto la decisione. Non vogliamo polemizzare con l’amministrazione» sottolinea il direttore di Confesercenti, «ma Montesilvano ha perso una grande occasione, una Notte Bianca a costo zero per le casse comunali, con cinquanta commercianti pronti a investire in proprio. Non è così che crescerà il turismo di Montesilvano. Visto questo precedente infelice» conclude Taucci «vogliamo sperare che, quando a settembre inizieranno i promessi incontri con l’assessorato al commercio, gli operatori economici della città possano trovare nel Comune un interlocutore che valorizzi lo spirito di iniziativa della categoria, a partire dalla richiesta di un’isola pedonale anche per poche ore al mese, e non un muro di gomma come avvenuto in questa occasione».