Giovani pellegrini sul Cammino dell’Apostolo Tommaso

Sono partiti questa mattina da Ortona, dopo aver pregato sulla tomba dell’Apostolo Tommaso nella Cattedrale, 21 ragazzi di Laveno Mombello, in provincia di Varese, accompagnati da Don Paolo Boccaccia per seguire la via abruzzese della spiritualità, raggiungendo la prima tappa, Lanciano e il Santuario del Miracolo Eucaristico, dopo circa cinque ore di cammino. «Una bellissima esperienza- commenta a caldo Don Paolo che ci ha permesso di vedere un territorio magnifico e che soprattutto ci ha mostrato il calore e l’attenzione della popolazione locale che ci ha salutato e supportato lungo il percorso». Il gruppo arrivato in treno ad Ortona nella serata di ieri è stato ospitato dai Salesiani e ha ricevuto il saluto dell’assessore provinciale al turismo Remo di Martino, che ha illustrato il percorso e le tante eccellenze religiose, storiche e artistiche della regione. I giovani pellegrini dopo aver visitato Ortona e Lanciano, proseguiranno domani per Guardiagrele e il giorno successivo per Manopello. Un itinerario scelto dai ragazzi di Don Paolo dopo aver letto sulla stampa nazionale, in occasione dell’ultima edizione della Bit di Milano, dell’inaugurazione del primo tratto pedonale  da Lanciano a Ortona del Cammino dell’Apostolo Tommaso.  «Si tratta del primo gruppo organizzato – sottolinea Remo Di Martino- giunto appositamente in Abruzzo per percorrere a piedi una parte del Cammino. Proprio in questi mesi abbiamo iniziato a raccogliere i primi frutti di un lavoro avviato quasi dieci anni fa e che ha messo insieme la regione,  quattro province abruzzesi e  15 municipalità. Un programma di promozione turistica che negli anni ha lavorato per affermare la destinazione Abruzzo sul mercato italiano e su quelli esteri e che dopo aver consolidato il turismo religioso tradizionale, in autobus, ora aspira a diventare una meta internazionale del pellegrinaggio a piedi e in bici alla stregua del secolare Cammino di Santiago». Il gruppo una volta giunto al Santuario del Volto Santo di Manoppello raggiungerà  con i mezzi pubblici L’Aquila per assistere alla Perdonanza e visitare alcuni degli eremi celestiniani.

Città Sant’Angelo, prima assoluta de “Le oneste fiabe della vita”

Il magistrato, l’imprenditore, il manovale, l’insegnante, il ciclista, il politico. Sono sei i ‘mestieri’ scelti da Daniele Valentini per descrivere nello spettacolo teatrale “Le oneste fiabe della vita” come gira il mondo oggi. Per chi assisterà alla prima assoluta, in programma venerdì 27 agosto alle 21 nel teatro comunale di Città Sant’Angelo, con ingresso libero, sarà come ascoltare le contraddizioni e le difficoltà della nostra società dalla bocca di un moderno cantastorie, che usa il delicato linguaggio delle favole per porre la lente sulle amare vicissitudini del quotidiano. Ad animare il racconto, sviluppato in sei fiabe con oltre 260 illustrazioni a colori realizzate da Valentini, sono le voci recitanti del doppiatore Roberto Pedicini e dell’attrice Desirèe Noferini insieme a quella di Davide Valentini, solista del Coro delle 9 di Pescara. Lo spettacolo dura circa un’ora e mezza: «Ogni fiaba – spiega Daniele, anima del progetto, narratore e autore delle musiche originali con Giuseppe Valentini – consta di 40 quartine ottonarie a rima alternata ed è arricchita da brani riarrangiati di Paolo Conte, Samuele Bersani, Giorgio Gaber, Daniele Silvestri e Fabrizio De Andrè. L’idea di mettere in piedi quest’opera mi è venuta escogitando un modo morbido ma ugualmente realistico per spiegare ai miei figli le brutte notizie che ogni giorno televisione e giornali ci sottopongono. Anche se ricorro a favole e aforismi – confessa Valentini – in alcuni passaggi le storie sono abbastanza dure proprio perché voglio dire la verità nuda e cruda, senza compromettere però l’immaginazione. In futuro mi piacerebbe portare l’esperienza nelle scuole medie e superiori».          

Italo-argentini in visita in Provincia di Chieti

Una delegazione di italo-argentini di origine abruzzese della città di Balcarce, che ha dato i natali al campione di automobilismo Juan Manuel Fangio, il cui padre era partito agli inizi del secolo per l’Argentina da Castiglione Messer Marino, ha visitato la sede del Consiglio provinciale, accolta dal presidente, Enrico Di Giuseppantonio, e dall’assessore con delega ai Chietini nel Mondo, Mauro Petrucci. La delegazione era accompagnata dal sindaco di Castiglione Messer Marino, Massimo Mastrangelo, che ha firmato il patto di gemellaggio con Balcarce proprio nel nome del grande pilota italo-argentino. «La mia amministrazione ha creato l’assessorato dei Chietini nel mondo  ha detto il presidente, Enrico Di Giuseppantonio -, per realizzare delle sinergie con tutti i cittadini della nostra provincia che sono emigrati nel tempo ed hanno realizzato esperienze significative nella cultura, nella politica, nell’economia. È giusto, infatti, che i teatini emigrati riacquistino la dignità e l’orgoglio di appartenenza, divenendo veri protagonisti del futuro del nostro territorio al quale siamo pronti ad offrire la nostra saggezza, la nostra capacità ed il nostro impegno. Il rilancio dell’economia della nostra Provincia può avvenire anche grazie ad un costante confronto con le esperienze effettuate dai nostri conterranei in altre nazioni». Nel suo intervento, l’assessore Petrucci ha illustrato le attività messe in campo all’interno del nuovo servizio garantito dall’assessorato, rivolto ai connazionali residenti all’estero, che ha la funzione di favorire lo scambio culturale fra le comunità d’origine e di adozione non in chiave di mero ricordo della tradizione, ma con l’occhio attento alle giovani generazioni, per permettere lo sviluppo del turismo, il perfezionamento del professioni nel campo del made in Italy, con la frequenza di attività formative, la promozione dell’eccellenza del saper fare italiano. «Nell’emigrazione – ha spiegato l’assessore Petrucci – è insito non solo il senso del bisogno e della necessità, ma un forte spirito di ricerca e un desiderio di conoscenza, che ha portato i nostri connazionali a lasciare i Paesi d’origine certo sull’onda del bisogno, ma anche perché dotati di grande personalità e spiccato talento professionale, che ha permesso loro un rapido inserimento nelle comunità di adozione, il contributo al miglioramento del tessuto economico e sociale».

Festival del Peperoncino ad Altino

Da un’idea dell’associazione del Peperone dolce di Altino Oasi di Serranella, torna il 28 e il 29 agosto il Festival del peperone dolce nel centro storico di Altino, con il patrocinio della Regione Abruzzo e dell’amministrazione comunale. Anche quest’anno le sette contrade Sant’Angelo, Quart a mont, Altino, Briccioli, La Selva, Colli, e Fonte e Mandrelle si sfideranno a suon di ricette. A partire dalle 18 ogni  piazzetta del centro storico diventerà teatro di degustazione grazie ai sette differenti menu di quattro portate ognuno, con un protagonista assoluto: il peperone dolce di Altino, con antiche ricette tipiche del territorio rivisitate in chiave moderna. I menu potranno essere gustati utilizzando l’€peperone (europeperone), coniato per l’occasione. Una giuria composta da giornalisti, gastronomi ed esperti di folklore valuterà l’operato delle contrade tramite una scheda tecnica a punteggio, tramite la quale verrà decretata la vincitrice. A fare da corollario alla festa ci saranno degustazioni e laboratori di vimini, legno, rame, merletti. Alle 20 scatterà il momento “Altino Red Pepper Music”: ogni piazzetta sarà teatro di musica, balli e canti per tutte le età, anche con laboratori di balli tradizionali per i visitatori. Tra gli espositori saranno presenti l’Accademia della Ventricina del Vastese con i salumi al peperone dolce di Altino e la Ventricina; la Iannamico Liquori, con “esperimenti al peperone dolce”; e tanti altri produttori. I giardini di Palazzo Sirolli, antica dimora storica, faranno da teatro ad una degustazione guidata dei vini delle Cantine Spinelli e alle visite virtuali nella riserva Regionale dell’oasi di Serranella con i suoi orti didattici, la flora e la fauna. «Una delle soddisfazioni più grandi del Festival – commenta il presidente dell’associazione del peperone dolce di Altino Giovanni Rosato – è guardare un’intera comunità costituita da più di 150 persone ritrovarsi attorno ad un progetto di valorizzazione e di promozione, con l’obiettivo di riaccendere i riflettori su una produzione e un territorio incantevoli, che hanno molto da dire in  termini di qualità ambientale e genuinità dei prodotti». «Quella del peperone dolce – ricordano gli organizzatori Mario D’Onofrio e Donatello D’Alonzo – è una favola che nel passato ha significato molto per il reddito di tante famiglie, portando fuori dai confini locali e regionali le virtù del peperone, protagonista in nobili insaccati come la ventricina». «Confidiamo di ripetere il successo dell’anno scorso in termini di presenze e qualità dei pasti offerti – conclude il sindaco di Altino Camillo Di Giuseppe – per una manifestazione che punta a divenire una meta obbligata di fine estate per gli appassionati di tipicità locali».