Il mare si colora di rosso a Vasto. Alla foce del Vibrata situazione torna alla normalità

Si attende l’esito degli esami di laboratorio per capire le cause che, ieri, hanno provocato un’anomala colorazione rossastra del mare a Vasto Marina. Campioni d’acqua marina, dopo le allarmate segnalazioni alla Guardia Costiera dei bagnanti, sono stati prelevati dai tecnici dell’Arta, coordinati dal dottor Vincenzo Ronzitti. Il fenomeno dell’acqua rossa ha interessato in prevalenza località San Tommaso, ma anche lungo il tratto centrale della spiaggia in molti hanno rinunciato al bagno pomeridiano. Sull’episodio Circomare e Comune non si sbilanciano: “Meglio aspettare l’esito delle analisi prima di dare giudizi affrettati – ha detto il comandante della Guardia Costiera di Punta Penna, Fabio Occhinegro.

Non mancano, tuttavia, le prime ipotesi: il gran caldo e l’elevata temperatura dell’acqua marina, fenomeno che, tra l’altro, potrebbe aver causato la recente moria di tartarughe, spiaggiatesi a ripetizione a Vasto, il proliferare di un’alga, o, altra ipotesi più allarmante, lo sversamento di sostanze da qualche scarico illegale. Oggi, per fortuna, l’acqua ha riassunto la sua naturale limpidezza per la gioia dei bagnanti, ancora numerosi lungo le spiagge della riviera vastese.

Da un mare ad un altro. Sopralluogo all’altezza della foce del fiume Vibrata, tra Alba Adriatica e Martinsicuro, stamattina del presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, per rendersi conto personalmente della situazione reale che si è venuta a creare pur avendo seguito costantemente, nei giorni scorsi, l’evolversi di questa delicata fase. Il Presidente era accompagnato, tra gli altri, dal Presidente della Provincia, Valter Catarra, dal sindaco di Alba Adriatica, Franchino Giovannelli e dal consigliere regionale, Emiliano Di Matteo. I problemi che si sono manifestati in Val Vibrata potrebbero essere legati al funzionamento dei depuratori ma anche ad altre cause le cui responsabilità dovranno essere individuate. Dai risultati delle analisi microbiologiche effettuate dall’Arta si registrano valori entro i limiti di legge a testimonianza che la situazione è tornata alla normalità ma, Chiodi ha chiesto alla Asl di Teramo anche gli altri dati relativi agli accertamenti effettuati in questi giorni che consentiranno di capire meglio l’entità e le origini dei casi evidenziati.

“L’allarme sembra essere cessato e le misure precauzionali rientrate. In questi giorni c’é stata una enfatizzazione non supportata da una corretta diffusione di dati reali. Teniamo presente anche che il problema è sempre stato circoscritto alla foce del fiume e ci risulta, da informazioni dei sanitari, che i casi di intossicazione registrati non siano da collegare direttamente all’inquinamento del fiume – ha detto il Presidente della Regione. Chiodi ha ascoltato gli operatori turistici preoccupati per i riflessi della pubblicità negativa sulle attività economiche legate alla stagione balneare. “I dati ufficiali – ha detto – disegnano un quadro rassicurante perché i valori risultano nella norma; questo non significa che non ci siano stati problemi. Per comprenderne l’entità aspettiamo il risultato di ulteriori accertamenti e l’esito delle indagini che richiederanno tutti gli approfondimenti del caso. Credo, inoltre, che il quadro delle competenze sia semplice. I depuratori dipendono dai soggetti cui è affidato il funzionamento del Sistema idrico integrato e, pertanto, a loro spetta tenere in perfetto stato il sistema”.