A Roseto il Partito della Nazione fa le prove per le prossime comunali

Ha fatto tappa a Roseto, al Lido Celommi, il tour abruzzese dell’Udc partito da Vasto per lanciare il nuovo soggetto politico provvisoriamente denominato Partito della Nazione. Un successo di pubblico, con numerosi cittadini interessati dalle proposte del laboratorio politico del partito di Pierferdinando Casini e Lorenzo Cesa, ha accompagnato l’iniziativa rosetana, alla quale hanno partecipato il coordinatore regionale Enrico Di Giuseppantonio, il vicesindaco di Teramo, Alfonso Di Sabatino Martina, l’assessore provinciale di Teramo Vincenzo Falasca e l’assessore provinciale di Pescara Walter Cozzi e tanti altri amministratori del partito in Provincia di Teramo. I dirigenti e i militanti dell’Udc hanno avvicinato turisti e cittadini, anche sulla spiaggia di Roseto, per illustrare progetti e idee del nuovo soggetto politico che nelle prossime settimane prenderà il nome da un referendum tra gli iscritti. Dopo aver annunciato che la prossima settimana, da Pescara, verrà lanciato un decalogo etico – politico su cui l’UDC locale punta in maniera particolare, il coordinatore Di Giuseppantonio ha dichiarato: «C’è ampio spazio per questa nostra nuova proposta politica. La conferma viene dall’interesse che ci ha dedicato la gente lungo la spiaggia, in un momento in cui è distratta e non pensa alla politica. I cittadini sono attratti dal nostro progetto, che riporta l’attenzione sulla politica della nazione, quella bella e nobile, che si occupa dei problemi del Paese». Molti i messaggi politici lanciati dall’Udc anche dal gazebo di Roseto, come già successo nelle altre spiagge d’Abruzzo: Di Giuseppantonio ha auspicato un «patto di responsabilità» tra maggioranze e opposizioni nei governi degli enti pubblici della regione, al fine di recuperare risorse indispensabili per contare di più in Italia e in Europa e tornare a recitare un ruolo di primo piano nello sviluppo dell’economia. «Portiamo avanti un progetto plurale – ha aggiunto Alfonso Di Sabatino Martina -, che esalta la vocazione dell’Udc ad aprirsi a tutti quei cittadini che vogliono condividere un nuovo progetto, senza campagne acquisti, ma legandosi a figure di qualità, etica e morale. A chi ci chiede riduttivamente dove stiamo, rispondiamo con un nuovo modo di fare politica, non di vecchio terzopolismo ma di vera alternativa».

La scelta di Roseto non è stata casuale. Spiega Di Sabatino: “Da qui, presto, partirà la prima campagna elettorale in ordine di tempo per il rinnovo dell’amministrazione comunale. L’investimento dell’UDC è forte: solo convergenze programmatiche con un candidato condiviso ma soprattutto una politica di rilancio della città costiera, che punti a sostenere il turismo e l’ambiente senza tralasciare la necessità di ripartenza dell’economia tutta. Attenzione particolare a territorio, urbanistica e occupazione saranno i punti su cui lavorare”.