Fossacesia, la raccolta differenziata non va e il campo sportivo ‘Granata’ ripulito dai giocatori

di Vito Sbrocchi

A Fossacesia la raccolta differenziata scende in picchiata. Il dato allarmante arriva dall’Osservatorio Provinciale dei Rifiuti, che ha reso noto la percentuale di raccolta differenziata del Comune costiero nel primo semestre del 2010, scesa al 24,5%, la più bassa degli ultimi anni. «Siamo di fronte ad un segnale evidente di una cattiva gestione del servizio da parte dell’attuale Amministrazione di centrosinistra – afferma in una nota Paolo Sisti, capogruppo Pdl in Consiglio provinciale ed ex assessore comunale. – Questa situazione porterà il Comune a non avere più lo sgravio del 50% del tributo in discarica e pagare una sanzione pari al 20% dello stesso tributo». La raccolta differenziata “porta a porta” fu introdotta nel 2003 dalla giunta Di Giuseppantonio. Da quell’anno ci fu un crescendo di successi: nel 2005 la raccolta differenziata superò il 35%, mentre nel 2008 (ultimo anno di amministrazione Di Giuseppantonio) si raggiunse il 40,3%. «Stupisce – continua Sisti – che l’assessore all’ambiente Andrea Natale intenda scaricare sulla precedente amministrazione la responsabilità di problemi sorti quando già lui era in carica». Intanto si moltiplicano i disservizi con stazioni ecologiche sporche, cassonetti stracolmi durante il giorno con rifiuti ammucchiati per terra e mancato incremento dei contenitori della spazzatura nel periodo estivo.

Intanto le società sportive di Fossacesia costrette a pulire gli impianti sportivi perché il Comune non provvede. La denuncia arriva da Massimo Sgrignuoli (foto in basso a destra), ex delegato allo sport della passata giunta Di Giuseppantonio, che lancia pesanti accuse di immobilismo nei confronti dell’attuale amministrazione, guidata dal sindaco Fausto Stante. Il rettangolo di gioco del campo di calcio, situato lungo viale San Giovanni in Venere e dedicato al compianto “Vincenzo Granata”, è stato ripulito nei giorni scorsi dalle erbacce infestanti, dalle sterpaglie e dall’immondizia grazie al lavoro dei giovani atleti, che avevano non poche difficoltà durante le partite di pallone. Anche gli spogliatoi, arrivati ad una condizione di vera indecenza e di scarsa igiene, sono stati lavati e rimessi in ordine dai calciatori. Nonostante la buona volontà dei ragazzi, molti sono tuttavia gli spazi esterni ancora invasi da erbacce e immondizie che aspettano di essere ripuliti dal Comune, che ha lasciato nel più totale abbandono gli impianti sportivi della città. «Credo che questa situazione non rappresenti un buon biglietto da visita per le società di calcio e per gli stessi ragazzi – ha detto amareggiato Sgrignuoli. – L’Amministrazione comunale dovrebbe porre più attenzione alla qualità dei servizi per lo sport e non pensare solo a ricevimenti, premiazioni e fasce tricolori».