Fossacesia, scomparsi i batocchi delle campane della chiesa del SS Rosario

di Vito Sbrocchi

Torna alla ribalta la questione dell’antica cimasa in ferro battuto della chiesa del SS. Rosario. Ettore Frutti, indagato dalla Procura della Repubblica dopo la denuncia del parroco, don Antonio Totaro, per avere, senza autorizzazione, collocato il manufatto davanti al municipio di Fossacesia per protesta, parla di un “ennesimo colpo di mano”. «Dalla cimasa – spiega Frutti – situata attualmente nell’atrio della casa canonica, dopo le campane sono misteriosamente spariti altri pezzi che appartenevano alla struttura. Si tratta dei batocchi che facevano suonare le campane, di cui sono certo, perché ho le prove fotografiche, della loro esistenza fino al giorno in cui ho posizionato la cimasa in piazza Fantini». I capi d’imputazione a carico di Frutti sono invasione di terreno, furto e danneggiamento. «Sono convinto che i miei legali, Paolo Vecchioli del foro dell’Aquila e Clementina De Virgiliis del foro di Vasto, nel corso del processo riusciranno a smontare i capi d’accusa». Intanto Frutti ha annunciato che, insieme ad altri cittadini di Fossacesia, sta raccogliendo le firme per contestare i modi poco democratici del parroco nel gestire il patrimonio storico-culturale delle chiese di Fossacesia. «Sono molto amareggiato – ha concluso Frutti – anche per il disinteresse dimostrato dal parroco in occasione della rimozione della Madonnina dall’atrio della scuola elementare da parte del preside Corrado Moresco. Molte autorità civili hanno condannato il gesto del dirigente scolastico, mentre sul caso don Antonio ha preferito restare in silenzio».