Città del Vino d’Abruzzo: “Stop a chi installa il fotovoltaico ed estirpa i vigneti”

«Dobbiamo evitare che distese di pannelli fotovoltaici sostituiscano i vigneti nel paesaggio abruzzese e inaridiscano un’economia agricola di qualità, che rappresenta il vero investimento per il futuro di questa regione»: è l’appello lanciato, a nome del Coordinamento regionale delle Città del Vino d’Abruzzo, dal vice presidente nazionale dell’associazione, Fabrizio Montepara. «Sull’esempio di quanto fatto in Veneto dai 15 Comuni del Consorzio di tutela del Prosecco Doc – afferma Montepara – dobbiamo lavorare affinché, in futuro, l’Abruzzo sia nelle condizioni di proporre all’Unesco di dichiarare patrimonio dell’umanità il nostro territorio e il nostro paesaggio, in particolare quello legato alla produzione del vino».
Sempre più cittadini, a partire dagli stessi agricoltori, sono allettati dai facili guadagni legati alla «vendita» di energia tramite l’installazione sui terreni di pannelli fotovoltaici: per fare posto a questi impianti c’è chi sta estirpando interi vigneti. «Sul lungo periodo – avverte Montepara, il quale è anche consigliere della Provincia di Chieti – questa scelta si rivelerà un errore, perché impoverirà l’economia e rovinerà il paesaggio, danneggiando il turismo».
L’associazione Città del Vino chiede maggiore attenzione alla Regione Abruzzo e agli altri organi preposti al rilascio delle autorizzazioni per l’installazione di impianti fotovoltaici, al fine di evitare una diffusione indiscriminata che contrasti con un’adeguata progettazione e organizzazione del territorio. Al rischio di uno sviluppo disordinato, l’associazione contrappone il Piano regolatore delle Città del Vino, le cui linee guida sono state presentate recentemente presso la Camera dei Deputati: si tratta di uno strumento urbanistico che mira a una politica di governo del territorio e persegue lo sviluppo economico fondato sulle reali vocazioni vitivinicole del territorio in un quadro di attenta salvaguardia ambientale.