La Uil indica in 4 operazioni la destinazione delle risorse nazionali disponibili per il ciclo 2007-2013

Sono 4 i punti sui quali la Uil Abruzzo punta per definire finalmente il quadro delle risorse nazionali disponibili per il ciclo 2007-2013. In un comunicato stampa diffuso oggi dal sindacato, viene espressamente chiesto al Presidente Chiodi, che aveva dato la disponibilità alle organizzazioni regionali rappresentative del Lavoro e dell’Impresa per un’azione comune nei confronti del Governo nazionale, di affrontare il problema, puntando su 4 operazioni, che dovranno essere concatenate.

La prima riguarda lo sblocco del FAS Abruzzo. È inammissibile che le regioni del Mezzogiorno, con l’eccezione della Sicilia, ancora nella seconda metà del 2010 non possano avere certezze su risorse che dovevano essere disponibili a partire da quasi 4 anni fa. L’Abruzzo deve convincere il Governo che ulteriori dilazioni non sono sopportabili.

La seconda, la definizione del Master Plan, con certezze sulle quantità annuali. Alle parti sociali che a novembre 2009 gli contestavano il carattere poco strategico delle scelte contenute nel FAS Abruzzo e le troppe supplenze alla spesa ordinaria che il Bilancio non riusciva a sostenere, il Presidente Chiodi rispose invitandole a non leggere solo il PAR FAS, ma a considerare contestualmente il Master Plan, dove erano stata allocate le partite di interesse strategico per quanto riguarda lo sviluppo (dall’automotive alla Micron, dall’edilizia sostenibile al tessile-abbigliamento-calzaturiero, da Bussi alla Valla Peligna, eccetera). Se il Master Plan rimane sulla carta, ne va della credibilità della linea che il Presidente Chiodi ha perorato davanti alle parti sociali. Bisogna che i fondi per la Ricostruzione/Rinascita dell’Aquila e quelli per lo sviluppo delle attività produttive nell’intera regione (Master PLan) abbiano ciascuno la sua definizione, mettendo fine a quel conflitto tra ricostruzione e sviluppo sin qui in essere. Anche questa seconda operazione richiede che l’Abruzzo sappia farsi valere nel confronto con il Governo nazionale.

La terza, il ripristino della quota del FAS Abruzzo impegnata per i conti della Sanità. Ci aspettiamo che il Presidente Chiodi tenga fede all’impegno assunto davanti alle parti sociali di ripristinare il FAS Abruzzo restituendogli, con la vendita celere e trasparente di immobili della Regione, le risorse sottratte per la Sanità.

La quarta, infine, definire la strategia di risanamento dei conti pubblici regionali, affinché mai più accada che le risorse aggiuntive vengano impiegate per la spesa ordinaria. Il Bilancio 2011 e il DPEFR 2011-13 devono essere l’occasione per definire tempi e modi del pareggio del deficit della Sanità e del risanamento dei conti pubblici regionali, dell’abbassamento delle tasse regionali, della riduzione del peso delle cartolarizzazioni sul Bilancio, dell’individuazione di una strategia per aumentare le entrate, anche in vista del federalismo fiscale. L’Assessore regionale al Bilancio, sconosciuto alle parti sociali dopo la prima presentazione, non potrà ulteriormente sottrarsi al confronto.