Conto consuntivo 2009, la Provincia di Chieti ha 5m di euro di passivo

E’ terminato a tarda notte il Consiglio provinciale di Chieti, che aveva all’ordine del giorno l’approvazione del rendiconto di gestione dell’anno 2009. E non sono mancati di certo spunti agli schieramenti in aula per rimarcare i motivi del disavanzo che accusa l’ente, a causa dei quali già in passato maggioranza e opposizione si sono scambiate reciproche accuse. Un dato è certo: la Provincia di Chieti, come ha avuto modo di evidenziare il Ministero dell’Interno, è in situazione di deficitaria strutturale (5 milioni di euro il passivo).  Domani, alle ore 10.30, è stata fissata una conferenza stampa presso la sala di Giunta del palazzo provinciale, proprio per illustrare i conti. All’incontro con i giornalisti, parteciperanno il presidente, Enrico Di Giuseppantonio, l’assessore al Bilancio, Alessio Monaco, e i capigruppo consiliari.

Ma torniamo alla seduta dell’altra notte e alle note ufficiali circa l’approvazione del conto. In un comunicato stampa, il capogruppo del PDL in Consiglio Provinciale Paolo Sisti (foto a destra), evidenzia le criticità della situazione economica e parla di “una eredità del centrosinistra. Con l’approvazione del conto consuntivo 2009 – ha spiegato Sisti in aula – sono emerse in tutta la loro evidenza le drammatiche condizioni economiche in cui versa la Provincia di Chieti. Ai sensi dell’art. 242, comma 1 del T.U.E.L. sono da considerarsi in condizioni strutturalmente deficitarie gli enti che presentano incontrovertibili condizioni di squilibrio rilevabili dalla registrazione di valori negativi per almeno la metà dei parametri obiettivi contenuti nella tabella dei Parametri di riscontro della Situazione di deficitarietà strutturale di cui al DM 24.09.2009. Dal 1° gennaio 2011 questo ente dovrà rispettare le limitazioni imposte dal T.U. agli enti in situazione di deficitarietà strutturale ed in particolare dovrà sottoporsi al controllo  centrale sulle dotazioni organiche e sulle assunzioni di personale da parte della Commissione per la finanza e gli organici degli enti locali. Infatti potrebbero trovare una limitazione le assunzioni a tempo determinato effettuate a carico del bilancio provinciale dal momento che la Commissione, di norma, in via prudenziale, applica la regola che vige per gli enti dissestati, in virtù della quale la spesa per tale finalità deve essere ridotta a non oltre il 50 per cento della spesa media sostenuta a tale titolo per l’ultimo triennio antecedente l’anno nel quale si è sottoposti al controllo. Altre limitazioni alle quali l’ente dovrà sottostare sono quella di non poter costituire uffici di staff alle dirette dipendenze del Presidente della Provincia e della giunta con collaboratori assunti con contratto a tempo determinato, e l’altra di non poter stipulare contratti a tempo determinato per la copertura di posti di responsabili dei servizi o di qualifiche dirigenziali o contratti a tempo determinato per i dirigenti e le alte specializzazioni al di fuori della dotazione organica, ai sensi dell’art. 110 del Testo Unico sull’ordinamento degli enti locali. Questa è la pesante eredità che il centrosinistra ci ha lasciato in Provincia di Chieti: un bilancio in disavanzo e un Ente strutturalmente deficitario”.

E il PD?  Il gruppo alla Provincia, unitamente agli altri gruppi della minoranza di centro – sinistra, ha votato contro al bilancio consuntivo 2009. “E’ un voto inusuale in considerazione del fatto che per 6 mesi l’ente è stato amministrato dal centro – sinistra, con Tommaso Coletti presidente, ed il bilancio di previsione è stato redatto, proposto ed approvato sotto la medesima egida politica – spiegano gli esponenti della minoranza che affidano al capogruppo Camillo D’Amico ( a destra nella foto) la risposta -. Abbiamo espresso un convinto ma sofferto voto contrario al bilancio consuntivo 2009 non per irresponsabilità politica ma perché, ancora una volta, dalla maggioranza non sono giunte convincenti risposte al reitero di una serie di specifici quesiti posti negli articolati interventi di merito  fatti dai colleghi Coletti, Radica e Tamburrino; tra l’altro, proprio per non essere equivoci, abbiamo fatto fare un intervento scritto dall’ex presidente Coletti verso la quale, l’attuale Enrico Di Giuseppantonio, ha definito lo stesso mistificatorio e reiterato il solito disco incantato di addebitare tutte le responsabilità deficitarie ed organizzative in capo all’ente sul centro – sinistra sottacendo quando invece è ormai chiaro a tutti che, molti dei debiti frettolosamente riconosciuti dal centro – destra, sono riferiti ad amministrazioni precedenti con responsabilità dirigenziali che ricadono su soggetti verso la quale i nuovi amministratori hanno continuato ad investire. Nessuna risposta concreta in merito alle attività lasciate in itinere ed ancora bloccate, alcuna convinta spiegazione del calo di oltre il 40% rispetto al 2008 dei trasferimenti di risorse finanziarie da stato e regione nonostante il governo della tanto decantata “filiera istituzionale”, silenzio assoluto sul mancato coinvolgimento nella rimodulazione dei fondi FAS, alcun chiarimento sul perché i debiti fuori bilancio, certificati dagli stessi dirigenti, siano lievitati da poche centinaia di migliaia di euro del 2008  a diversi milioni nel 2009, timidezza nel dare risposte convincenti e credibili sull’inerzia prodotta per le politiche a sostegno dell’occupazione e degli investimenti per le infrastrutture; solo la solita litania che accampano ad ogni circostanza che non ci sono soldi e la provincia è bloccata per colpa nostra! Siamo stanchi, stufi e depressi. Vogliamo fare chiarezza ed avere contezza su tutto e, per questa ragione, rilanciamo la necessità di una commissione di studio ed approfondimento che operi senza limiti e bavagli perché i cittadini amministrati conoscano sino in fondo la verità, cada ogni alibi a giustificazione del nulla sin qui realizzato e comincino a vedere la capacità amministrativa e realizzativa di un governo di centro – destra che avevano votato con ben altri convincimenti”.

Nei prossimi giorni i gruppi di centro – sinistra indiranno un apposita conferenza stampa per esporre e documentare in dettaglio le ragioni specifiche del voto contrario al bilancio consuntivo 2009.