Omicidio di un anziano a Chieti, presi mandante e esecutori del delitto

Sarebbe un italiano il mandante della rapina sfociata nell’omicidio di Gino Mincone, 77 anni, l’anziano agricoltore il cui cadavere è stato rinvenuto la notte scorsa nella sua abitazione in via dei Mille in contrada S. Martino di Chieti per la cui morte sono già stati arrestati due rumeni con l’accusa di rapina aggravata e omicidio volontario: Anghel Barbu Adi, 26 anni, e Ilie Lautau, 19. P.L., 45 anni di Silvi, è stato fermato ieri dai carabinieri con le accuse di concorso in rapina ed evento non voluto. L’uomo e’ stato rintracciato in un’abitazione di Vasto in uso alla cognata nella quale i carabinieri hanno trovato anche cinque romeni per i quali e’ stata proposta la misura del foglio di via. Gli ulteriori particolari della vicenda sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa dal capitano Emanuele Mazzotta, comandante del Nucleo investigativo del comando provinciale. A P.L i carabinieri arrivano tramite i dati in possesso all’Arma. Si accerta che l’uomo era già stato fermato e controllato in precedenza in compagnia di cittadini romeni. Attraverso i tabulati telefonici, risultano inoltre le numerose telefonate intercorse tra lui e i due romeni fermati nella giornata dell’omicidio. Infine la sua auto viene notata sfrecciare in senso contrario dai carabinieri impegnati nell’inseguimento dei due romeni in fuga subito dopo l’omicidio Secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stato P.L. a pianificare la rapina ai danni di Mincone, obiettivo ritenuto vulnerabile per il fatto che l’abitazione in cui l’anziano vive da solo è molto isolata. P.L. inoltre conosceva molto bene il luogo: poco tempo prima dell’omicidio era stato proprio lui a ripulire l’area esterna l’abitazione da un accumulo di materiale ferroso. Una rapina pianificata con cura per impossessarsi di denaro contante (addosso a uno dei due romeni verranno effettivamente rinvenuti 150 euro, frutto del tragico colpo). Si apprendono intanto particolari ulteriori sulle modalità dell’omicidio. P.L. avrebbe accompagnato i due romeni fino all’abitazione. Lì i due si sarebbero nascosti per attendere il ritorno di Mincone. L’anziano sarebbe stato quindi aggredito materialmente da Barbu Adi che lo avrebbe strangolato. Mincone ha tentato di difendersi ma è stato sopraffatto: lo attestano gli ematomi sul volto dai quali deve aver perso del sangue. E tracce di sangue, che ora saranno analizzate, sono state rinvenute sugli abiti dei due romeni fermati.