La Stati sbatte la porta in faccia al Pdl: “Nessuno mi ha difesa e io non ho fatto nulla”

L’ex assessore alla Protezione Civile della regione Abruzzo, Daniela Stati ha annunciato che lascerà il gruppo consiliare del Pdl alla regione per iscriversi al gruppo misto. L’annuncio è avvenuto durante una conferenza stampa convocata nel quadro dell’inchiesta sulle presunte regalie nell’ambito degli appalti per la ricostruzione post-terremoto all’Aquila. La Stati si era dimessa dalla giunta regionale perché indagata nell’ambito dell’inchiesta.

“Mi ritrovo coinvolta – ha detto Daniela Stati nell’incontro con i giornalisti- in una vicenda assurda, ma non ci sono atti. Chiedo che l’inchiesta, per competenza territoriale, venga spostata alla Procura di Avezzano per non farci passare come sciacalli a L’Aquila. Non ho mai ricevuto solidarietà dai miei colleghi del Pdl regionale e decido di lasciare il gruppo del Pdl e andare al gruppo misto in consiglio regionale”. La Stati ha poi affermato: “Abruzzo Engineering (non è una società che fa costruzioni, è una società in house della Regione. Se si userà ancora al riguardo la parola sciacallaggio farò delle denunce. Non ho mai favorito nessuno, né mai affidato un euro di lavoro, né fatto una delibera che assegna denaro. Nel 2008 c’é una delibera di del Turco che stabilisce il ruolo di Abruzzo Engineering legato ad attività di protezione civile. Ci hanno tolto il rispetto arrestando una famiglia intera, ma non c’é niente, non c’é un atto firmato. Cialente ha detto che ha fatto affidare i lavori ad Abruzzo Engineering, ma come mai allora – ha chiesto la Stati – nessuno lo ha chiamato? Berlusconi ha fatto un’ordinanza a favore della società. Chiedo che venga qui in Abruzzo Berlusconi a confermare che io non ho mai chiamato lui o fatto pressioni al riguardo. All’interno di questa coalizione non ci sono valori. Leggo che Luca Ricciuti è uno dei papabili assessori. E il padre è responsabile della Selex. I miei migliori auguri a lui. Chiedo che Berlusconi venga in Abruzzo a capire come mai la donna più votata in Abruzzo si dimetta. A lui non ho mai fatto richieste. Mai fatta una delibera che potesse mettere in difficoltà qualcuno. Per Abruzzo Engineering io ho chiamato Chiodi ma mai Berlusconi. Se avessi potuto farlo – ha concluso – mi sarei fatta mettere a posto della Carfagna o al limite della Pelino”.

“La decisione di Daniela Stati di lasciare il PdL mi rattrista. Non la condivido e, per quello che mi riguarda, sia nei comunicati stampa che nei comportamenti privati, la mia vicinanza non le è mai mancata. Tuttavia posso comprenderla, perché i momenti che ha vissuto e vive sono particolarmente difficili, tanto da determinarla a una reazione che forse, a mente fredda, non avrebbe assunto. Mi auspico, in ogni caso, che già nelle prossime settimane, recuperando la necessaria serenità e l’entusiasmo che la contraddistingue, possa tornare sui suoi passi”.