Angelo Cellini: “L’Udc è un alleato serio e affidabile”

L’Udc non ci sta a far la parte del guastafeste. Le polemiche che in questi giorni movimentano il quadro politico di Chieti hanno costretto il segretario provinciale, Angelo Cellini, ad intervenire e a ribadire il ruolo del partito caro a Pier Ferdinando Casini nelle amministrazioni in cui governa. “Alcune recenti vicende dell’amministrazione comunale di Chieti – dice Cellini in una nota – che hanno riguardato il nostro partito necessitano di doverose precisazioni al fine di fare la necessaria chiarezza su quanto accaduto. È noto che sia praticamente inevitabile che durante il cammino di una amministrazione si possano creare situazioni in cui si registrino differenze di opinioni su questioni che riguardano la gestione della cosa pubblica; con la lealtà e la volontà di operare per il bene dei cittadini e con il dialogo e la reciproca comprensione tra gli schieramenti delle coalizioni si riescono a superare gli ostacoli e ad operare le scelte migliori. Tale è l’atteggiamento che gli assessori e i consiglieri dell’UDC intendono assumere in tutte le amministrazioni in cui sono coinvolti auspicando e favorendo un maggior dialogo e fornendo una leale collaborazione agli alleati, avendo sempre come fermo riferimenti principali gli impegni sottoscritti con gli elettori e gli ideali del partito che rappresentano. A proposito di frasi virgolettate apparse sulla stampa si rassicura tutti che l’UDC non si intrometterà mai nelle questioni interne degli altri schieramenti ma sarà altrettanto inevitabile che sosterrà sempre con forza le proprie idee senza farsi condizionare e strumentalizzare da alcuno. Riguardo, infine, alla questione della riforma della sanità l’UDC, a tutti i livelli, è come sempre pronto al dialogo ed alla collaborazione con gli alleati, pur dovendo comunque precisare che tale argomento non è oggetto del programma di governo di nessuna della amministrazioni nelle quali sia coinvolto e che non è mai stato invitato a contribuire a quelle scelte che oggi è chiamato a condividere”.