D’Amico (PD) torna a chiedere una commissione sui debiti della Provincia di Chieti. La replica di Sisti (PdL)

Torna a chiedere la costituzione di una commissione di studio per fare chiarezza sulla imponente mole dei debiti “fuori bilancio” della Provincia il gruppo consiliare del Pd. Attraverso il suo capogruppo, Camillo D’Amico,il PD, sollecita l’istituzione della commissione per la verità già avanzata l’8 giugno scorso. Si vuole far chiarezza, perché qui – dice D’Amico – tutti  i cittadini, quotidianamente bombardati da numeri e posizioni consolidate, possano finalmente comprendere ogni cosa. Ci sono delle risposte da dare sulla crisi economica ed occupazionale, sul fermo negli investimenti, sulla riorganizzazione delle rete scolastica, sulla ripresa di una politica di sostegno alle imprese, sul recupero di un autorevole interlocuzione con le istituzioni superiori, come Regione e Governo nazionale. L’affidamento della competenza alla commissione consiliare bilancio, estendendo il periodo d’interesse sino al 1995, è un dovere verso i cittadini”.

D’Amico chiede inoltre dove sono finiti gli interventi per migliorare la circolazione sulla provinciale Casalanguida – Atessa,  in prossimità del ponte sul torrente Osento, che dal luglio 2009 presenta una certa pericolosità. “Questo tratto risulta a “senso unico alternato” in piena curva, genera un costante pericolo per i mezzi transitanti ed andrebbe sistemato con solerzia, visto che è già passato oltre un anno da quando si è generato il pericolo,  ed essendo prossimi alla fine dell’estate con i duri mesi invernali  alle porte. Pur volendo comprendere  le difficoltà economiche e finanziarie dell’ente, che parrebbero generare difficoltà nel pianificare un  ampio piano di manutenzione stradale provinciale, appare  piuttosto strano e curioso che si siano fatti interventi significativi in termini di pavimentazione stradale,  sistemazione della segnaletica verticale ed orizzontale, soluzione a frane e dissesti in comuni “amici” sul piano politico o di residenza di consiglieri di maggioranza che, in una condizione di ristrettezza, potevano avere altra priorità che non quella di un intervento immediato atto solo a dimostrare “presenza e vicinanza” tralasciando tanti altri problemi come quello che qui ti descrivo e rappresento. Infine – chiede D’Amico – si chiedono notizie circa le iniziative in essere ed itinere oltreché programmate sulla provinciale Casalbordino – Atessa chiusa al traffico veicolare da diverso tempo e tante difficoltà sta arrecando ai cittadini residenti e danni economici alle attività produttive che v’insistono. Nel recente passato l’attuale sindaco, l’Arch. Nicola Cicchitti, anche per il ruolo di consigliere provinciale rivestito sino al Giugno 2009 promosse molte e notevoli iniziative per sollecitare la provincia e la regione per il reperimento dei fondi necessari atti a finanziare gli interventi per la riapertura della tratta ma, dopo la tua vittoria elettorale nelle elezioni, è curiosamente caduto un silenzio tombale”.

“Probabilmente chi aveva qualcosa da nascondere era proprio il centrosinistra che ha proposto una commissione di studio di natura politica, che sarebbe giunta comunque a conclusioni di tipo politico, quando invece la materia di cui si sarebbe discusso era e rimane squisitamente di natura tecnica”. E’ la replica del PdL, affidata al capogruppo Paolo Sisti, sui debiti della Provincia. “Tuttavia, alla fine il centrodestra si era risolto ad accondiscendere ad una richiesta che appariva comunque un tentativo da parte dell’attuale minoranza di autoassolversi dalle responsabilità che ha accumulato in cinque anni di governo della Provincia. Tale impressione si è poi rafforzata con la chiusura totale ed ingiustificata dell’opposizione ai nostri emendamenti che volevano, invece, preservare la commissione che si sarebbe formata da palesi conflitti di interessi. Chiedevamo semplicemente che tutti coloro che avevano fatto parte dell’Amministrazione attiva (ex presidenti ed ex-assessori) della Provincia nell’intervallo di tempo preso in esame dalla commissione (1995-2009) non potessero farvi parte. Una norma di buon senso, che avrebbe permesso ai commissari di svolgere serenamente e seriamente il loro lavoro senza interferenze o interessi più o meno palesi. Ebbene, questa elementare garanzia di trasparenza il centrosinistra non l’ha voluta accettare. A questo punto, chi è che vuole nascondere le responsabilità?”.