Troppi furti, il Comitato per la sicurezza di Marcianese e Torre Marino chiede l’intervento del Prefetto

Troppi furti nelle contrade di Lanciano. Molti, anche di giorno. La paura inizia a prendere il sopravvento e così Francesco Piccirilli, responsabile del Comitato spontaneo per la sicurezza di Marcianese e Torre Marino, ha deciso d’inviare una lettera al Prefetto di Chieti, Greco, e al sindaco di Lanciano, Filippo Paolini “per segnalare una situazione drammatica che stiamo vivendo noi cittadini delle suddette contrade a seguito dei numerosi furti notturni avvenuti durante il mese di agosto c.a. e che sembrano non avere fine. Siamo costretti a rimanere svegli tutta la notte per la paura di svegliarci e trovare i malviventi in casa, come è più volte accaduto, con i rischi che si possono ben immaginare. Viviamo nel terrore e la situazione è diventata per tutti davvero insostenibile.          Non intendiamo evocare populisticamente il ricorso alle ronde private notturne ma, di fatto, in maniera spontanea e con grande preoccupazione, ci siamo organizzati in questo modo per “sorvegliare” le nostre abitazioni. Riteniamo che tutto ciò, in un Paese normale, non debba accadere. Spetta solo allo Stato ed alle sue articolazioni istituzionali agire per salvaguardare la sicurezza dei cittadini. Nel profondo rispetto del suo preziosissimo lavoro – aggiunge Piccirilli -, siamo qui a chiedere un Suo autorevole intervento affinché venga affrontata la grave situazione attraverso un servizio aggiuntivo di controllo da parte delle forze dell’ordine sul territorio comunale ed in modo particolare, nelle contrade di Marcianese e Torre Marino. Siamo fermamente convinti che il diritto alla sicurezza dei cittadini debba essere garantito, in particolare, attraverso il potenziamento e il riconoscimento di quel lavoro che solo le forze dell’ordine possono e devono fare. Solo questa può essere la risposta più giusta e lo strumento efficace per contrastare la criminalità e restituire, in termini di sicurezza pubblica, fiducia nelle istituzioni da parte di noi cittadini”. Il Comitato ha chiesto al Prefetto una riunione urgente in città per la definizione di tutta la problematica.