Villa Pini, Chiodi incontra Petruzzi. Sarà riassorbito il personale

Rassicurazioni sul riassorbimento del personale dipendente della clinica Villa Pini e mantenimento degli standard professionali nella somministrazione delle cure mediche sono stati i temi al centro di un colloquio, che si è svolto stamattina a Pescara tra il presidente della Giunta regionale Gianni Chiodi, e il nuovo gestore di Villa Pini, Nicola Petruzzi. Lo stesso Presidente ha ricordato, riconoscendone il “senso del dovere e l’elevata qualità professionale”, la vicenda che ha coinvolto tutto il personale “nelle ultime, complesse fasi della casa di cura abruzzese”. Perciò il presidente Chiodi ha auspicato “un meritato ritorno alla serenità per tutti in un quadro di domanda e risposta sanitaria rispettosa della salute e dei principi dell’efficienza e del contenimento dei costi”. Sempre nel corso del colloquio Chiodi ha annunciato la calendarizzazione a breve, per i rimandi tecnici in ordine alla convenzione in atto tra Regione Abruzzo e Villa Pini, ad un incontro tra casa di cura l’Assessore Lanfranco Venturosi ed il subcommissario, Giovanna Baraldi. Dal canto suo, Nicola Petruzzi, ha auspicato un sereno e fattivo rapporto tra gestori pubblici e gestori privati nell’interesse del sistema sanitario abruzzese.

Venturoni su Cardiochirurgia a Chieti

“Pretendo tempi certi e funzionali per Cardiochirurgia. Di altre varianti non voglio sentire parlare”. E’ stato categorico l’assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni, questa mattina a Chieti per una conferenza stampa nell’ufficio del sindaco Umberto Di Primio per fare il punto sulle scelte in materia di sanità che riguarderanno la Asl di Chieti. Venturoni ha ripercorso l’iter per la realizzazione del polo cardiochirurgico dell’ospedale di Chieti il cui originario progetto per 40 miliardi delle vecchie lire è poi lievitato ai 34 milioni di euro con la previsione di due sale operatorie peraltro al grezzo. I lavori dovevano essere consegnati a luglio dello scorso anno, ha sottolineato l’assessore, ma poi saltò fuori una perizia di variante per la realizzazione di un ope space chirurgico per realizzare il quale avremmo dovuto rinunciare a una serie di lavori che avrebbero di fatto impedito l’apertura dell’intera struttura. “La Regione non poteva accettare di andare avanti per varianti. Abbiamo preferito avere due sale operatore ma aprire il polo cardiochirurgico”. Quanto ai tempi, si prevede ancora un anno. Insomma, per Venturoni basta con il lucrare su altre varianti. L’assessore è ancora più esplicito quando invia un messaggio al mondo imprenditoriale: “Le protezioni politiche partitiche – dice – sono finite. La partita si gioca sulla professionalità e sul risparmio. L’articolo 20 (quello relativo ai fondi per l’edilizia sanitaria) non può essere un fondo cui tutti attingono”. Il sindaco Di Primio, su Cardiochirurgia, ha assicurato di aver ricevuto garanzie, per ora solo verbali, che i posti letto di terapia intensiva aumenteranno dagli attuali 4 previsti a 8. “Questo dovrebbe mettere fine alle polemiche circa i paventati scippi della struttura altrove. Nessuno poi ha notato che su Neonatologia i posti di terapia intensiva sono stati aumentati da 8 a 10”. Era presente alla conferenza anche il manager della Asl, Zavattaro il quale ha accennato alle tante incompiute ricevute in eredità e alla priorità di destinare un capitolo del piano strategico alla necessità di mettere mano al patrimonio edilizio finora mal gestito. Il senatore Fabrizio Di Stefano ha annunciato che la prossima tappa sarà il confronto con l’università sulla nuova convenzione. “O tutti i soggetti interessati ci mettono del proprio, oppure – ha affermato – dobbiamo renderci conto che il pubblico non è più in grado di tamponare tutto”.