Asse Attrezzato, il segretario Pd: «Pdl ostinato a imporre nuove tasse”. Appello alle istituzioni di Confcommercio

“Dopo la bocciatura da parte del Tar grazie al ricorso della Provincia di Roma, ecco i furbetti del Pdl che riprovano a imporre agli abruzzesi la tassa più pesante degli ultimi venti anni. Ma adesso è il momento di una mobilitazione ad ogni livello istituzionale». Lo annuncia il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci, dopo la notizia della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della gara d’appalto dell’Anas per la realizzazione dei caselli per la riscossione dei pedaggi anche sull’Asse attrezzato Pescara-Chieti. Il Pdl vuole fare cassa sulla pelle dei pendolari – dice Paolucci – ma adesso Chiodi faccia il suo lavoro ed eserciti la funzione assegnatagli dai cittadini e non quella di Vice-Prefetto: chieda l’immediata convocazione della Conferenza Stato-Regioni per far sentire la voce degli abruzzesi. Esca dal silenzio nel quale si è rinchiuso e faccia il presidente di Regione. Come chiediamo da tempo, vada dal ministro dell’Economia assieme ai parlamentari di tutti i partiti e dimostri che l’Abruzzo non può sostenere una tassa così ingiusta. Il Pd si batterà nella società e a tutti i livelli istituzionali perché non si arrivi alla realizzazione dei caselli”.

Appello della Confcommercio a tutte le istituzioni

 “A fronte delle ultime notizie secondo cui, nonostante la sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato le disposizioni del TAR Lazio per il blocco dell’istituzione di una tariffa sui raccordi autostradali – fra cui l’Asse Attrezzato – l’ANAS ha comunque riproposto un bando che porterebbe di fatto all’introduzione del pedaggio, la Confcommercio ribadisce con forza la più totale opposizione ad una tale eventualità, per tutte le ripercussioni pesantemente negative sull’intero indotto economico pescarese – dice l’associazione di categoria -. Già alcuni mesi or sono, quando fu annunciata tale ipotesi, la nostra Associazione si era espressa in maniera totalmente contraria, dal momento che dall’attuazione di un tale provvedimento la città di Pescara uscirebbe travolta sotto tutti gli aspetti. Non è infatti possibile ipotizzare un ulteriore aggravio su cittadini e operatori, visto il particolare momento di crisi generale e considerato che la stragrande maggioranza del transito sull’Asse avviene per motivi legati alle attività lavorative, andando così a penalizzare chi è in un qualche modo quasi “costretto” ad utilizzare questa importantissima arteria, porta di ingresso su Pescara per tutto il traffico proveniente dalle zone interne e da Roma. Non osiamo immaginare le condizioni in cui si troverebbero le pochissime strade alternative – anzi forse l’unica strada, e cioè la Tiburtina – che non sono assolutamente in grado di assorbire il numero di veicoli che, al fine di evitare questo ulteriore e iniquo balzello giornaliero, andrebbero sicuramente a riversarsi sulle vie interne. La Confcommercio rivolge pertanto un nuovo appello a tutte le forze politiche e sociali competenti, affinché venga scongiurato il pericolo del pagamento di un pedaggio per l’utilizzo dell’Asse Attrezzato.