Cambia la gestione del servizio scuolabus, polemiche a Lanciano per gli alunni in ritardo in aula

Alunni arrivati in ritardo, perplessità sul servizio di trasporto e lamentele delle famiglie. A Lanciano scoppia la polemica sulla ditta “School bus service srl” di Afragola, in provincia di Napoli, che si è aggiudicata l’appalto e che da oggi ha iniziato il trasporto. Partito, come prevedibile, con più di un disagio.
“Sono stati innumerevoli infatti i casi di gravi ritardi nell’arrivo degli scuolabus registrati in svariate parti della città. Ritardi che hanno costretto diversi bimbi ad arrivare in classe oltre l’orario previsto, con enormi disagi anche per i genitori, che sono stati costretti, in alcuni, casi a portare personalmente i loro figli nei plessi scolastici di appartenenza – dice in proposito Pino Valente, candidato sindaco per la Lista Civica Progetto Lanciano -. Credo che il primo cittadino di Lanciano, Filippo Paolini, dovrebbe almeno fare le scuse alle famiglie che hanno vissuto tali incresciose situazioni. A questo punto, però – aggiunge Valente – pretendiamo un attento monitoraggio nei confronti della ditta aggiudicatrice dell’appalto per scongiurare nei prossimi giorni eventuali altri disagi. E’ infatti da verificare se i 9 mezzi, più uno solo per i disabili, siano sufficienti a garantire un servizio perlomeno uguale a quello offerto per 40 anni dalla Ditta Rosato di Lanciano con 15 minibus. Certo che è comunque grave il fatto che nella predisposizione del bando sia stato inserito un parametro, il fatturato minimo a due milioni e quattrocentomila euro, che ha impedito alla ditta lancianese di partecipare alla gara per l’affidamento del servizio di scuolabus. Una scelta gravissima che ha impedito alla ditta Rosato di partecipare con la propria offerta al bando predisposto dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione. La conseguenza di questa scellerata decisione sul parametro aumentato è che ancora una volta l’Amministrazione Comunale di Lanciano penalizza i lancianesi, creando le condizioni per un ulteriore scippo nei confronti dell’imprenditoria locale. Il risultato è che ci troviamo di fronte ad una falsa partenza, con un servizio a dir poco approssimativo nei confronti di una parte consistente della città, in particolare le contrade, e con l’esclusione a priori di chi aveva egregiamente garantito il servizio scuolabus per 40 anni. E’ infine da sottolineare un altro aspetto fondamentale, che è stato dimenticato dagli amministratori comunali: il rapporto di fiducia che si era instaurato con i conducenti degli scuolabus e le famiglie dei piccoli utenti.
Oggi, con questa nuova situazione venutasi a creare, tanti genitori infatti non affidano a cuor leggero i loro bimbi a conducenti di scuolabus da loro non conosciuti personalmente”.