D’Amico (PD), lancia un appello alla Provincia per il Consorzio delle Tecniche Irrigue di Vasto

 Il caporguppo del Pd al Consiglio provinciale di Chieti, Camillo D’Amico, ha rivolto un appello al presidente, Enrico Di Giuseppantonio, affinché intervenga a favore dei dipendenti del Consorzio delle Tecniche Irrigue di Vasto (Cotir) da quattro mesi senza stipendio per la crisi dell’ente. D’Amico lo fa con una lettera aperta: “Caro Enrico – scrive – avrai preso certamente conoscenza della situazione venutasi a creare nel Consorzio Tecniche Irrigue di Vasto, ove il presidente Luciano Cilli ha rassegnato le dimissioni per difficolta’ operative e gestionali dovuto ad un buco nel bilancio consuntivo 2009 pari a circa 350.000 euro.La conseguenza, oltre alla mancanza di una chiara guida di sintesi, e’ lo di stipendio ai dipendenti che non c’é, già arrivati a quattro, ed il reale pericolo del blocco di ogni attività di erogazione dei servizi. La presenza del Cotir sul territorio – dice ancora D’Amico – è sempre stata importante per il comparto agricolo dove l’eccellente lavoro di ricerca ed assistenza ha rappresentato un elemento qualificante per l’intera regione Abruzzo. E’ chiaro che è in capo alla regione Abruzzo trovare una nuova valorizzazione, sia del Cotir, quanto degli altri centri di ricerca per dare certezze ai lavoratori e creare le più utili sinergie per avere un nuovo slancio nel comparto agroalimentare ma, ritengo, che un corale sforzo di tutte le istituzioni possa accelerare questo necessario processo di semplificazione e rilancio. A te chiedo un forte interessamento alla vicenda per sollecitare il pagamento degli stipendi arretrati ai dipendenti, ottenere uno sforzo finanziario degli enti consorziati per coprire il buco di bilancio, sollecitare la regione a legiferare un nuovo dimensionamento degli enti di ricerca. Tutto questo, a mio sommesso avviso, dovrebbe avvenire a dispetto di qualsiasi polemica perché, nell’arte di amministrare è l’interesse generale a dover prevalere e non intervenire solo se ‘dall’altra parte’ ci sono ‘amici di cordata’; nel caso del Cotir purtroppo, non è accaduto”.