Costa dei Trabocchi, la Giunta Provinciale approva documento programmatico

La Giunta provinciale, su proposta dell’assessore all’Urbanistica, Nicola Campitelli, ha approvato  il documento programmatico della Costa Teatina, che costituisce il primo passo verso il Progetto Territoriale Speciale della Fascia Costiera. Il documento programmatico prevede, infatti, il coordinamento delle azioni da intraprendere per concretizzare il progetto di Via Verde della Costa dei Trabocchi e la promozione di forme edilizie alternative, ricettive e residenziali, che siano rispettose del contesto paesaggistico in cui si inseriscono. “Con questo documento – ha spiegato l’assessore Campitelli – la Giunta provinciale  ha messo nero su bianco una nuova idea di intervento sul nostro territorio, basata sulla valorizzazione e la rigenerazione della fascia costiera, che avrà impatto non soltanto sull’assetto urbanistico, turistico ed ambientale di un comprensorio splendido che puntiamo a conservare e valorizzare. Infatti, l’esito progettuale degli atti che stiamo predisponendo è quello di giungere ad una “visione guida” che veicola un sistema di azioni tesi alla valorizzazione ed alla salvaguardia dell’intero ambito costiero e retrocostiero. Definire un grande piano complessivo per la costa teatina – ha aggiunto il presidente, Enrico Di Giuseppantonio – è uno dei miei cavalli di battaglia sin da quando ero sindaco di Fossacesia, e la Via Verde della Costa dei Trabocchi sarà la realizzazione di un sogno che condivido con molti. Con gli atti stiamo dimostrando una tenacia ed una determinazione incrollabili, fatta di numerosi incontri che abbiamo avuto con le forze imprenditoriali e sociali del territorio, con la Regione, con i Ministeri, tutti tesi a far rapidamente decollare questo progetto che valorizzerà le bellezze naturali della nostra costa. Con l’approvazione del documento programmatico poniamo una prima pietra miliare nella strada che ci porterà alla definizione di un progetto che cambierà radicalmente la storia della nostra costa”.

Il PD di Rocca San Giovanni: “Troppi ritardi per la Via Verde”  

 La decisione della Giunta provinciale chietina arriva qualche ora il comunicato stampa diffuso in mattinata dal coordinatore di circolo del PD di Rocca San Giovanni Emilio Caravaggio nel quale si poneva proprio l’accento sui ritardi accumulati per la realizzazione della Via Verde. Caravaggio ha messo a confronto i dati di altri progetti, che sono stati più celeri, già avviati in Italia. Nella nota, infatti, si legge che “per creare la pista abbiamo messo in sicurezza le gallerie, consolidato i muri di sostegno, costruito solette in cemento armato nel terreno. Non si tratta di una semplice pista ciclabile, ma piuttosto di un’importante infrastruttura con bar, parcheggi, campi sportivi, sotto la pista passano la linea elettrica, quella telefonica, e la rete fognaria; in allestimento lungo il percorso ci sono sale polifunzionali, un museo e parcheggi sotterranei. In progetto corse ciclistiche, e gare di atletica” dichiara l’ing. Tullio Russo promotore dell’iniziativa e presidente di Area 24 spa la ditta costruttrice della pista ciclabile del Parco Costiero del ponente Ligure. Una delle piste più lunghe del Mediterraneo 24 km. un gioiello tuffato nella macchia mediterranea, da Ospedaletti poi San remo fino a San Lorenzo a Mare”. Questi i dati per comprendere appieno di cosa stiamo parlando: 2002 viene dismessa la ferrovia del ponente ligure; 2003 nasce la società area 24 spa per la costruzione della pista; 2004 cominciano i lavori; 2009 ultimati 21 km; 2010 previsto il completamento di 3 km. In 7 anni è stata costruita una realtà, che per noi è ancora un sogno, che ha cambiato le abitudini e l’economia di una provincia. Invece i dati della nostra “Via Verde” sono questi: 2005 dismissione della linea ferroviaria adriatica; 2006-2009 accordi vari tra i Comuni e la Provincia 2009 presentazione del progetto 2010 “c’è forse un futuro più certo della via verde il progetto è stato approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, abbiamo ottenuto garanzie sui 16 milioni dei fondi PAR-FAS e manca solo la delibera Cipe” Bene. Ci sono Regioni, Provincie e Comuni che corrono di più e altre invece che sono lumache; ci sono zone che crescono trasformando radicalmente l’economia e altre dove prevale solo il bla bla bla; ci sono amministratori bravi e altri meno bravi; sono tutte ovvietà messe insieme, ma In 8 anni in Liguria si è realizzata una bella e grande realtà, in 5 anni noi siamo ancora alla ricerca dei fondi FAS, e anche questa per noi e per la nostra Provincia è diventata un’ovvietà. Mentre nelle campagne elettorali si annunciano le filiere politiche dove sembra, solo a parole è evidente, che i progetti debbano correre come treni, alla prova dei fatti invece la filiera Comune, Provincia, Regione, Governo, sembra molto accidentata, nei fatti, i fondi PAR-FAS sembrano diventati PURA_FARS. Le dichiarazioni del presidente della Provincia Di Giuseppantonio quando dichiara che il nostro progetto potrebbe diventare un esempio per le altre Regioni lascia sgomenti, se c’è un esempio da seguire, l’esempio è quello Ligure a cui dovremmo ispirarci per recuperare il terreno perso in questi anni. Occorre lavorare seriamente ed alacremente abbiamo fatto un altro piccolo passo, ancora molto c’è da fare ispirandoci alla consapevolezza che ogni anno di ritardo e un anno perso di sviluppo e progresso per l’economia di tutta la Provincia. Speriamo di poter vivere il sogno di pedalare tra i trabocchi, oggi è solo un incubo di incuria e costruzioni abusive, speriamo che alle parole seguano i fatti e che la politica dia delle risposte adeguate ai tempi; e a proposito di tempi ne abbiamo già perso tanto. Le notizie sulla pista ciclabile del ponente-ligure sono state ricavate dalla rivista BELL’ITALIA a dimostrazione, qualora vi fossero dei dubbi, dell’importanza del progetto”.