Nuovo sciopero alla Sevel. La Provincia di Teramo si mobilita per la Art e La Perla

La FIOM CGIL ha proclamato lo sciopero di 8 ore per Sabato 25 Settembre 2010 negli stabilimenti FIAT della Val di Sangro (SEVEL e PLASTIVA ex ERGOM ). Ancora una volta – dice Marco Di Rocco, Segretario Generale FIOM Chieti -. La Confindustria di Chieti e la SEVEL ha minacciato di denunciare con risarcimento dei danni la FIOM di Chieti. Per la terza volta la Confindustria di Chieti minaccia di denunciare la FIOM dimenticandosi ogni volta di chiarire nella loro missiva a quale norma, articolo, capoverso del CCNL fa riferimento. La Confindustria di Chieti e la SEVEL non hanno nessuna ragione per denunciare la FIOM e le sue RSU. Ad oggi, la libertà di sciopero è un DIRITTO riconosciuto dalla Costituzione, leggi e CCNL. Tale restrizione del diritto di sciopero esiste solo nello stabilimento di Pomigliano D’Arco. E’ un atto intimidatorio che lede le libertà sindacali e individuali dei lavoratori. La Confindustria di Chieti farebbe bene ad occuparsi d’altro, dovrebbe invece, lavorare con le parti sociali per ricostruire un tessuto sociale e industriale in crisi che si sta sgretolando giorno dopo giorno. Ricordiamo che la nostra provincia vive una situazione di crisi spaventosa. Ecco alcuni dati:  Cassa Integrazione nella Provincia di Chieti  per l’anno 2010 (aziende metalmeccaniche), dati al 31 agosto: dipendenti coinvolti 18.138; settimane autorizzate 2.405; operai sospesi a zero ore 15.240; impiegati sospesi a zero ore 1.792; ore autorizzate (a zero ore e ridotte) 1.448.508; aziende coinvolte 246. Aziende che hanno avviate procedure di  Mobilità: aziende interessate n° 67; operai coinvolti  n° 1100; già fuoriusciti n° 650. Questi sono i numeri della crisi e, intanto, la Confindustria perde tempo nel denunciare la FIOM CGIL.

Segreteria UilM a Lanciano 

Lunedì, prossimo,  27 settembre, alle ore 10,30, presso l’HOTEL ANXANUM, in via S. Francesco D’Assisi, n.8  Lanciano, la Segreteria della UILM UIL di Chieti, con la partecipazione di oltre 120 nostri delegati e dirigenti provenienti dalle aziende metalmeccaniche di tutta la provincia, terrà una conferenza stampa sulla Sevel di Atessa.

Vertenza ATR di Colonnella

 “Ci sono le condizioni tecniche e di mercato per l’acquisto del gruppo da parte di imprenditori interessati:  il nostro impegno, politico e istituzionale,  a rendere competitivo l’investimento sul territorio – ha detto il presidnete della Provincia di Teramo, Catarra -. Anche sulla base della relazione del commissario straordinario, Gennaro Terraciano, questa mattina a Roma, al tavolo del Ministero dello Sviluppo, Provincia e Regione hanno chiesto di prorogare fino a marzo la “fase di cessione” dell’azienda nella convinzione che ci sono ancora i margini per coinvolgere imprenditori interessati all’acquisto del gruppo ATR di Colonnella. “Le soluzioni tecniche andranno studiate ma ci sono, sono praticabili  e saranno valutate dagli esperti  – ha dichiarato il Presidente al termine della riunione – a noi spetta il compito di lavorare di concerto con Regione e Governo, coinvolgendone i massimi esponenti, per rendere appettibile il nostro territorio ad eventuali investitori. Anche in questo caso occorre individuare strade praticabili ma è chiaro che il finanziamento di strumenti come il protocollo d’intesa Val Vibrata- Tronto restano la via migliore e più utile a rilanciare il polo produttivo. In questo senso, va rilevata l’assoluta unità di intenti fra istituzioni locali e regionali e sindacato. Pur nella consapevolezza della difficoltà complessiva del momento questa è la strada da percorrere”.  In questo senso l’intenzione esplicitata dalla Provincia di coinvolgere il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico: Stefano Saglia. Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato, oltre ai sindacati locali e nazionali,  l’assessore regionale Paolo Gatti e il sindaco di Colonnella, Marco Iustini, si è evidenziato che, nonostante non vi siano state offerte di acquisto per i due bandi già esperititi (36 milioni di euro la stima della procedura di vendita) si sono registrate significative manifestazioni di interesse da parte di alcuni gruppi imprenditoriali;  non si sono concretizzate a causa dell’elevato costo del gruppo, molto condizionato dal “peso” del patrimonio immobiliare. Istituzioni e sindacati, quindi, hanno chiesto al Ministero che venga data la possibilità di formulare ipotesi di acquisto, accompagnate da un serio piano industriale,  svincolate dal patrimonio immobiliare.  La Provincia, intanto, si occuperà della richiesta di proroga della cassa integrazione straordinaria (scade il 15 dicembre) per tutto il periodo necessario.

Vertenza La Perla: tavolo nazionale al Ministero dello Sviluppo Economico

Il presidente Catara, questa mattina a Roma per una riunione per l’Atr di Colonnella, ha chiesto e ottenuto che anche per La Perla si apra un tavolo di trattativa al Ministero dello sviluppo economico; è già stata fissata la data dell’incontro che si svolgerà il prossimo 8 ottobre e che vedrà la partecipazione oltre che dei sindacati nazionali anche delle rappresentanze aziendali dello stabilimento emiliano dell’azienda di lingerie.