Cialente: “Con mie dimissioni più chiarezza e maggior peso come sindaco”

“Ringrazio il vice capo della Protezione Civile Franco Gabrielli per le sue parole, ma colgo l’occasione per assicurare che, con le mie dimissioni, non verrà meno il mio impegno. La mia collaborazione resta assicurata, con la lealtà di sempre”. Ha commentato così il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente le dichiarazioni dell’ex prefetto, che si è detto dispiaciuto per le sue dimissioni. “Ritengo anzi – ha proseguito Cialente – che la mia scelta, lo ripeto, meditata e sofferta, avrà lo scopo di fare chiarezza sui ruoli. Probabilmente, come sindaco, potrò essere ancora più efficace ed ascoltato. Riguardo ad altre polemiche – ha proseguito il sindaco – voglio solo dire che tutti sapevano della mia perplessità, segnalata anche al Governo, oltre che al commissario Chiodi e al capo della Protezione Civile Bertolaso, non sulla persona di Antonio Cicchetti, ma sulla nomina di un ulteriore vice commissario, per un problema di governance e di sovrapposizione di ruoli. Proprio chi era presente alla riunione che si è tenuta a Roma sull’argomento – ha ricordato Cialente – potrà testimoniare che ho più volte sottolineato la confusione che ingenerava il redigendo testo dell’ordinanza e che, in quella sede, ho più volte chiesto agli estensori del testo di chiarire i ruoli che si andavano a delineare. Solo dopo mie ripetute richieste emerse che il nuovo vice commissario avrebbe coordinato la Struttura di gestione dell’emergenza. Ancora in quella sede – ha dichiarato il sindaco Cialente – ho ribadito con decisione che il problema di funzionamento dell’Sge era legato alla mancanza di una guida esperta, vale a dire tecnici e dirigenti con competenze ed esperienze consolidate nel settore, non alla necessità di un ulteriore vice commissario”. Il primo cittadino ribadisce quanto affermato nelle dichiarazioni rese ieri in aula durante il consiglio comunale, ricordando che “già dal mese di febbraio, avendo ben compreso il problema, ne parlai con il commissario Chiodi e, insieme, riferimmo sulla questione a Bertolaso, chiedendo, lo ripeto, tecnici e funzionari qualificati in grado di guidare la struttura, non certo un altro commissario o vice commissario. In quell’occasione ci furono anche fatte delle proposte concrete, vale a dire dei nomi. Il testo definitivo dell’ordinanza – ha concluso Cialente – si è poi rivelato, a un’attenta lettura, ancora più confuso e fuorviante, ai fini della governance, di quello che avevo esaminato in bozza. Da qui la conferma della mia decisione di lasciare l’incarico di vice commissario. Le mie responsabilità di sindaco, eletto dai cittadini, lo ripeto, richiedono da me il dovere di tutelare i loro diritti e assicurare un’azione di governo efficace e condotta con gli adeguati strumenti gestionali e normativi”.