CdA del Consorzio Fiera di Lanciano, il sindaco Poalini chiede l’annullamento della nomina del coordinatore

Potrebbe richiedere l’intervento di avvocati per conoscere i loro pareri l’elezione degli 11 membri del nuovo consiglio di amministrazione del Consorzio Ente Fiera di Lanciano, avvenuta il 9 agosto scorso. Anzi, a dire il vero, il condizionale potrebbe scomparire già nei prossimi giorni e prendere decisamente le vie legali. Il caso, d’altro canto, era scoppiato all’indomani della riunione dell’agosto scorso, quando a palazzo di città era arrivata la notizia che le indicazioni politiche – sulla base di accordi presi nei giorni precedenti, intrecciati dallo stesso sindaco Filippo Paolini – erano state disattese. Invece del consigliere comunale Cesarino Bomba, che sarebbe dovuto tornare a ricoprire il ruolo che aveva svolto in Fiera tra gli anni 80 e 90, il CdA appena eletto, riconfermò Ciro Pasquini (foto a dstra), anche se fino al giugno 2011. Una scelta motivata, per la verità, discussa ampiamente in quella riunione. Era stato ricordato, infatti, che Bomba aveva impugnato davanti al Pretore del Lavoro di Lanciano il suo licenziamento (avvenuto il 21 gennaio 1993), ricorso che, dopo un esame durato un anno, fu accolto dal magistrato. L’esclusione, però, non era stata digerita da Paolini, tanto che il 10 agosto chiese le immediate dimissioni dei membri indicati dal Comune di Lanciano e cioè Donato Di Fonzo, Domenico Cirulli e Roberto Assenti. La questione sembrava essersi raffreddata, ma il 17 settembre è tornata prepotentemente alla ribalta. In quella data il sindaco ha inviato una lettera raccomandata al presidente dell’Ente Fiera, Donato Di Fonzo e al presidente del Collegio Sindacale, Gabriele Tupone, nella quale si afferma Paolini si sofferma ancora sulla nomina del Coordinatore del Consorzio e afferma che “di condividere quanto affermato da Tupone nella sua irrituale nota prodotta durante la seduta, con la quale il presidente del Collegio dei sindaci precisa che non potevate procedere alla nomina del Coordinatore, poiché la stessa figura non è prevista nello statuto del Consorzio”. Paolini, infatti cita l’articolo 15, nel quale si afferma chiaramente che il ruolo di Direttore Generale “viene assunto con contratto a termine dal CdA dell’Ente, attraverso una pubblica selezione”. E poi il primo cittadino torna a sollecitare l’annullamento della nomina di coordinatore perché illegittima. “In caso contrario – avverte in conclusione della sua missiva il primo cittadino – sarò costretto a considerare tutto il CdA responsabile di atto illegittimo del quale rispondere anche contabilmente”.

Ecco spiegata la ragione per la quale sono stati richiesti gli interventi di legali. Di certo non è un momento felice per il Consorzio, che continua a non essere concorrenziale e che resiste solo grazie alla forza della sua rassegna principale, la Fiera dell’Agricoltura.