Discarica sulle rive del Saline scoperta dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Pescara

Continua incessante l’azione del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Pescara nella tutela dell’ambiente e del paesaggio. Nel corso di un servizio nel Comune di Montesilvano, lungo la strada che costeggia gli argini del fiume Saline, i finanzieri della Stazione Navale sono stati attratti dall’attività di una ruspa intenta a spianare rifiuti edili su un’area privata. Nella discarica scoperta dai finanzieri, erano già stati riversati circa 250 metri cubi di rifiuti speciali, pari a circa 300 tonnellate, e la ruspa presente sul sito, al momento dell’intervento, li stava spostando per fare posto a nuovi probabili scarichi.

In questo caso, la ormai cattiva e consolidata consuetudine di livellare terreni accidentati con rifiuti edili invece di utilizzare materiale inerte proveniente da centri autorizzati, grazie all’intervento dei finanzieri è stata interrotta. Difatti, spesso sono proprio i rifiuti provenienti dall’edilizia gestiti illegalmente, che consentono a imprenditori incuranti delle norme di stravolgere le leggi del mercato a discapito di chi la legge la osserva. Il costo dello smaltimento dei rifiuti edili, specialmente quelli provenienti dalle ristrutturazioni, è addebitato ai committenti dei lavori dall’ impresa che si assume l’onere di trasferimento presso centri autorizzati. È a questo punto che spesso i rifiuti sono utilizzati per scopi illeciti e coloro che, dovevano consegnare i rifiuti a un centro autorizzato, li utilizzano “tal quale” per riempimenti o rilevati stradali, addebitando i costi al nuovo ignaro committente. Ed è così che i rifiuti diventano fonte di guadagno illegale per imprenditori poco scrupolosi.

In tale contesto, l’attività della Guardia di Finanza, oltre che essere di vigilanza per il rispetto della normativa ambientale, opera anche per il contrasto alla concorrenza sleale esercitata da imprese deviate che operano in spregio a ogni dettato normativo.

Oltre l’area su cui è stata costituita la discarica, i finanzieri del servizio navale hanno sottoposto a sequestro anche la ruspa, e denunciato a piede libero, all’A.G. per violazione al Testo Unico Ambientale, il conduttore del sito.