Mascitelli rinconfermato alla guida dell’IdV abruzzese

Il Terzo Congresso regionale IDV, tenutosi ieri a Montesilvano, ha rieletto all’unanimità coordinatore regionale il sen. Alfonso Mascitelli. Il nuovo direttivo regionale risulta così composto: Sabatini Corrado (Vasto) Peschi Daiana (Lanciano) Grande Giuseppe (Chieti) Mancini Paola (Pescara) Cappuccino Domenico (Roseto degli Abruzzi) Cordoni Siriano (Teramo) D’Angelo Luigi (Penne) De Santis Lelio (L’Aquila) Filippone Gianni (Pianella) Merendi Moira (Alba Adriatica) Pandolfi Lucia (Montereale AQ) Ranalli Giuseppe (Sulmona) Sacco Mauro (Colle D’Ara, TE) Santilli Antonello (Avezzano) Sborgia Camillo (Cepagatti). Nel corso della sua relazione, Mascitelli ha fatto una panoramica sulla situazione dell’Abruzzo, che lo stesso segretario ha definito critica. “Il centrodestra ci sta consegnando una regione carica di problemi: disoccupazione, un piano sanitario che non funzionerà e poi le vicende giudiziarie che confermano come il governo Chiodi abbia fallito”. Mascitelli ha anche parlato dei rapporti con gli alleati, in particolare con il Partito Democratico, un ‘diretto’ che è arrivato immediatamente al mittente. In sala, infatti, il segretario regionale, Silvio Paolucci e il senatore Giovanni Legnini. L’esponente dell’IdV ha accusato il PD di non aver fatto un’analisi seria del perché il centrosinistra ha perso in Abruzzo. Loro credono che sia stato l’effetto Trifuoggi. Io penso che i problemi c’erano già prima, quando Quarta e Cesarone sono andati in Regione e hanno contribuito ad allontanare i cittadini dalla politica. Ma c’è un’altra difficoltà col Pd”. E ancora: “Spesso non sappiamo con chi parlare, perché sentiamo discorsi che si contraddicono. Il Pd ci dica con chi dobbiamo parlare nelle varie realtà municipali. Loro dicono che dobbiamo ricercare un’alleanza la più larga possibile. Io dico che la cosa più importante è la massima chiarezza sulle questioni”. Pronta la replica di Paolucci (foto a destra): “Il coordinatore dell’Italia dei Valori Alfonso Mascitelli sa benissimo con chi parlare: gli organismi dirigenti del Pd sono stati eletti a larghissima base popolare, con la partecipazione di 60 mila abruzzesi. E questa segreteria ha ricevuto il mandato di 42 mila elettori. Al congresso regionale dell’Idv avevamo notato un clima positivo e costruttivo, mentre oggi c’è questo attacco a freddo. Prendiamo atto – dice Paolucci – che chi vuole lucrare a fini elettorali sui fatti del passato non è solo il Pdl, mentre potremmo anche noi attaccare sull’altissimo numero di trasformisti ed ex Dc, ex Pci, ex Ds, ex Margherita, ex Prc, perfino ex Udeur, ex Forza Italia ed ex An che riempiono le file dell’Italia dei valori. Per costruire il nuovo, non ci si può accontentare di sommare il vecchio. Basta presunte superiorità inesistenti: noi ci battiamo per costruire una vera e seria alternativa di governo”.